recensioni dischi
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MARY BIANCO  "Rumore bianco"
   (2026 )

Se spesso si parla di giovani talenti in ambito cantautorale, lamentando poche realtà visibili, la giovanissima (classe 2005) Mary Bianco rappresenta una solida sorpresa.

Nata a Roma ma cresciuta a Ravenna, ed ora di stanza a Bologna, affianca al liceo linguistico studi musicali, jazz e tecniche del suono.

Il suo talento è molto precoce dato che già a 7 anni inizia a studiare canto. Dopo un primo EP d'esordio nel 2023, ora ci impressiona favorevolmente con questo "Rumore Bianco", dove sono contenuti sei brani originali.

Mary propone un raffinato mix di pop, jazz ed elettronica cantati con personalità e voce mai sopra le righe. Nei testi racconta di sé, dagli accadimenti del quotidiano, alla ricerca di consapevolezze.

Non per fare paragoni, ma in certe sonorità e vocalità ci trovo un poco di Malika Ayane e di Angelica Bove (altra giovane emergente...!). La cifra distintiva di Mary però è la sua naturale propensione alla dimensione soul/jazz che declina in maniera assolutamente credibile.

Ascoltare due brani su tutti: "Sferisterio", che chiude il disco, e la chicca "Fu(ego)", seconda traccia dove la pronuncia del testo in francese è impeccabile.

Molto interessante e promettente. Voto 7 e 1/2. (Roberto Celi)