RIEN FAIRE "Le défilé"
(2026 )
Con ''Le défilé'', terzo album del trio lionese Rien Faire, la band conferma una poetica unica nel panorama della nuova canzone francese: un’arte di camminare di traverso senza mai perdere il passo.
Il disco rappresenta una miscela calibrata di pop obliqua, sperimentazione e una delicatezza sempre attraversata da piccole scosse elettriche.
I Rien Faire hanno sempre giocato sull’apparente fragilità delle forme, ma qui il minimalismo diventa una scelta estetica matura.
Ogni brano sembra scritto con materiali semplici, ma dietro l’economia dei mezzi c’è una cura meticolosa delle micro‑variazioni: cambi di temperatura sonora, piccole deviazioni ritmiche, incidenti controllati che impediscono a ogni canzone di sedimentarsi in un territorio troppo comodo.
È un equilibrio raro tra naïveté e sofisticazione, tra immediatezza pop e gusto del disallineamento. La tracklist mostra un percorso che parte da ''Le chanteur'' e prosegue tra atmosfere quotidiane deformate (''Bol de chips''), sospensioni notturne (''La nuit'') e momenti più esplosivi come l’omonima ''Le défilé'', che dà il titolo all’album.
Il lavoro sulla voce — o meglio, sulle voci — continua a essere uno dei tratti distintivi del gruppo, già evidente nei loro dischi precedenti. L’uso del parlato, dei timbri sfalsati e del fraseggio ironico rende ogni brano una piccola performance che si muove tra teatro sonoro e poesia urbana.
''Le défilé'' esce nel marzo 2026 per l’etichetta Dur et Doux, consolidando il rapporto tra il trio e il circuito francese dell'avant‑pop. Il disco si inserisce nella loro evoluzione artistica dopo gli esperimenti degli album precedenti, dove avevano già dimostrato la capacità di intrecciare pop, art‑rock e avanguardia mantenendo una leggerezza tutta personale.
L’efficacia di ''Le défilé'' sta nel modo in cui riesce a raccontare un mondo instabile senza ricorrere a virtuosismi inutili. I Rien Faire costruiscono un linguaggio che vive di sbilanciamenti, piccoli deragliamenti e un umorismo sottile.
Le canzoni sono immediate ma mai prevedibili, piene di angoli e di una vitalità quasi tattile. È musica che chiede di essere osservata come un movimento — una sfilata, appunto — dove ogni passo è studiato per sembrare spontaneo.
Con questo album, la band lionese non solo conferma la propria identità, ma la rafforza. ''Le défilé'' è un disco vivo, intelligente, capace di sorprendere senza mai perdere la sua fragranza artigianale.
Una tappa importante nella traiettoria di una band che continua a muoversi fuori asse, con una grazia tutta sua. (Andrea Rossi)