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LEIF OVE ANDSNES  "Geirr Tveitt"
   (2026 )

Un Artista che, attraverso il pianoforte, espone con chiarezza interpretativa, in maniera virtuosa, lasciando trasparire il compositore, dal tocco cristallino e bilanciato.

Ne risulta, in questo nuovo lavoro musicale, un suono mai aspro o forzato, anche nei passaggi tecnicamente più complessi.

L'interprete analizza lucidamente uno dei più tormentati compositori norvegesi. Il connubio tra i due musicisti parla di raffinatezza espositiva e misticismo sonoro.

La storia di Geirr Tveitt è tragica, e gran parte dei suoi lavori sono scomparsi in un incendio nel 1970.

Andsnes ne riporta in vita l'Arte musicale con rispetto e aderenza stilistica, confermandosi un interprete di un'intelligenza e di una sensibilità fuori dal comune.

La Sonata n.29 in Si bemolle maggiore n.106, nota come "Hammerklavier", è un banco di prova definitivo e lo sarebbe per ogni pianista.

Andsnes non combatte con la tastiera, riesce ad andare oltre la percezione della natura "titanica" e quasi impossibile di questa composizione, per orientarsi sulla chiarezza espositiva.

La potenza delle dita sui tasti è magnificamente controllata: Andsnes non cerca il "fragore" ma preferisce mantenerne un distacco propendendo per una interpretazione rigorosa nella sua complessità. Ne emerge così un'architettura contrappuntistica che fa la differenza.

La dinamica è ampissima ma sempre entro i limiti del bel suono, massimizzando il rigore senza fornire all'ascoltatore quella "gratuità" virtuosistica che non ne renderebbe appieno il vero significato.

Leif Ove Andsnes ricerca la verità di spartito, mentre Solveig Andsnes ha voce profonda ma non scura, mantiene una linea vocale ben sostenuta dal fiato senza mai scadere in forzature, i passaggi di registro sono uniformi e il canto sembra cesellato.

La voce si piega al contesto narrativo ma sa evocare la dolcezza più malinconicamente e profondamente possibile: Solveig è dotata di colore uniforme e pulito. Commuove il risvolto interpretativo in cui melodia e testo si uniscono e Geirr traduce in musica il sentimento con un brano che diviene degno di assurgere a canzone nazionale.

Questa offerta musicale parla quindi di talento ma espresso in maniera unica e ci rivela un mondo musicale compositivo e interpretativo coinvolgente, per l'aderenza di musica e testo interpretato da artisti che ne traducono l'affascinante linguaggio in maniera eccelsa. (Elisabetta Amistà)