ANDREA CHIMENTI "Del mio cuore in fondo - Collection vol.1"
(2026 )
Andrea Chimenti celebra quarant’anni di carriera con il suo nuovo lavoro “Del mio cuore in fondo – Collection vol.1”, un progetto che non si limita a raccogliere il passato, ma lo rilegge, lo rifinisce e lo restituisce con una nuova profondità sonora ed emotiva.
Questo lavoro richiede un ascolto attento, tempo e presenza poiché, in un’epoca dominata dalla fruizione veloce, Chimenti invita a tornare a un rapporto più intimo e materico con la musica.
Il cuore del progetto sta nelle reinterpretazioni vere e proprie che sono delle riscritture emotive. Brani come “Ti ho aspettato”, qui trovano una nuova dimensione, più matura. L’arrangiamento, arricchito dalla chitarra elettrica di Massimo Fantoni, amplifica l’emotività senza mai eccedere, mantenendo quell’eleganza che distingue l’artista.
L’intero album è attraversato da una cura sonora evidente: la produzione condivisa con Francesco Cappiotti e la registrazione negli studi Sottoilmare garantiscono una qualità raffinata, capace di valorizzare ogni sfumatura. Non è un disco che colpisce per immediatezza, ma che si svela lentamente, traccia dopo traccia.
Fondamentale anche il contributo degli ospiti: da Gianni Maroccolo a Mauro Ermanno Giovanardi, da Tori Sparks a Shawn Lee, fino ad Antonio Aiazzi. Collaborazioni che arricchiscono e ampliano l’universo poetico di Chimenti, mantenendo sempre saldo il centro narrativo.
Questa raccolta è anche un viaggio coerente nella sua identità artistica: dalle radici new wave dei Moda fino alle produzioni più recenti, emerge una linea stilistica riconoscibile, fatta di ricerca e una costante tensione verso l’altrove. Non è un caso che nel corso della sua carriera Chimenti abbia attraversato mondi diversi, interpretando canzoni di David Bowie e musicando poesie di Ungaretti e Pessoa, fino a confrontarsi con testi antichi e universali come il Cantico dei Cantici. Un percorso che racconta un artista inquieto, colto e profondamente libero.
La tracklist di “Del mio cuore in fondo – Collection vol.1” ha un suo equilibrio interno che funziona dall’inizio alla fine. Si parte con “Canto pagano”, che riporta subito alle origini dei Moda, ma con un suono più pieno, più maturo. Subito dopo, “L’Uomo dei sogni” mantiene quell’atmosfera sospesa, ma la rende ancora più accessibile, quasi più vicina.
Quando arriva “A Stain in the Moonlight”, insieme a Tori Sparks, il disco si apre e respira di più: le due voci si incastrano bene, senza sovrapporsi, creando un bel gioco di contrasti. “Ora o mai” cambia leggermente direzione, con un’energia più decisa, ma resta coerente con il tono generale del lavoro.
“Yuri”, con Mauro Ermanno Giovanardi, è uno di quei brani che resta per intensità e il bellissimo dialogo tra le voci. Poi “Garcia”, con Shawn Lee, porta qualcosa di diverso, più libero, quasi inaspettato, ma senza rompere l’armonia del disco.
Con Gianni Maroccolo, in “Amami” e “Maestro Strabilio”, si sente una presenza forte ma mai invadente: il primo è più diretto, più emotivo, mentre il secondo gioca di più con atmosfere e suggestioni.
E poi “La cattiva amante”, che chiude il disco senza cercare un finale “importante” a tutti i costi, ma lasciando piuttosto una sensazione aperta, come se il viaggio continuasse.
Per concludere: “Del mio cuore in fondo – Collection vol.1” è un lavoro in cui Chimenti guarda indietro senza nostalgia, ma con lucidità e sensibilità, trasformando il proprio passato in un presente ancora più incisivo. Voto 8,5. (Tatiana Lucarini)