ALEX HITCHCOCK & ANT LAW "House of light"
(2026 )
L'etichetta danese ZenneZ Records pubblica “House of Light”, album che fa incontrare il sassofonista Alex Hitchcock e il chitarrista e compositore Ant Law, musicisti britannici accompagnati dal bassista Jasper Høiby e alla batterista Sun-Mi Hong.
La mente compositiva di Law, unita al virtuosismo proprio e degli altri tre, dà vita a dei brani carichi di energia e creatività. Cambi di tempo e ritmo come in “X Purposes” si alternano a temi dalle progressioni armoniche fantasiose, come nella tracklist d'apertura.
“Big Sun” ha un ritmo travolgente e assoli indiavolati e “Fear of Flying” è divertente e fa venir voglia di riascoltarla, mentre “Buried Structure” dimostra la capacità di cavarsela bene anche nelle atmosfere delicate e sussurrate. Il brano “Blue & Gold” è anticipato da un preludio che mette in campo una brillante costruzione dell'attesa.
“Interlude” è un minuto di pausa costituito dal basso che reitera una sola nota, con alcuni ornamenti di chitarra che rendono particolare anche uno stacco di passaggio. “Cay” diventa poi il fulcro della creatività, dove tutti gli elementi indicati fin qui si sommano.
“What You Say Jasper” sono 46 secondi di basso solista, dove Jasper Høiby gioca con gli armonici, e infine “Orphan Source” chiude l'album con un tema di sax vagamente malinconico, dove la malinconia viene modulata dalle soluzioni armoniche non scontate della chitarra, mentre Hong sperimenta anche i rumori più striduli dei piatti, ottenuti strofinando i loro bordi con le bacchette, prima di partire con una consueta ritmica sussurrata.
“House of Light” è una buona prova di jazz originale, che (finalmente) si discosta dai cliché newyorchesi, ultimamente tornati tanto in auge, senza però sprofondare all'estremo opposto, in uno sperimentalismo di quelli inutilmente caotici o atonali. C'è la ricerca, e il ritrovamento, di una forma diversa e compiuta. (Gilberto Ongaro)