recensioni dischi
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NOHMI  "Brightness & darkness"
   (2026 )

Nohmi è un progetto capitanato dalla pianista e compositrice sudcoreana Mirah Noh che, compiuti studi classici a Seoul, si è poi perfezionata in piano jazz al prestigioso Conservatorio Codarts di Rotterdam.

Sette tracce originali in questo "Brightness & Darkness", che definire un disco jazz sicuramente è riduttivo. Mirah riunisce intorno a sé cinque giovani musicisti olandesi uniti dalla passione per la sperimentazione, che raggiungono presto un affiatamento notevole capace di supportare al meglio il linguaggio musicale della nostra leader, ispirato dai grandi compositori classici francesi Ravel e Debussy.

L'impressionismo musicale è quindi declinato in chiave jazz/sperimentale e reso da quelle luci ed ombre, sguardi interiori ed esteriori che caratterizzano l'animo umano.

Troviamo batteria, contrabbasso, sax tenore, tromba, percussioni, piano e, soprattutto, voce utilizzata come strumento.

Il tocco pianistico di Mirah è deciso e scorrevole e bene si coniuga soprattutto con le frequenze vocali e dei fiati. Tutti i brani sono interessanti e mostrano una tessitura armonica ed un interplay di alto livello.

Ne cito uno su tutti, il quinto in scaletta, "A dark moonlight in Mallorca", che esprime in modo ben rappresentativo la cifra musicale Nohmi. Voto 7 e 1/2. (Roberto Celi)