recensioni dischi
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BRYAN ADAMS  "So happy it hurts (live at the Royal Albert Hall 2024)"
   (2026 )

Bryan Adams riprende il suo quindicesimo album in studio, lo incornicia nella Royal Albert Hall, e lo restituisce in un concerto veramente di grande impatto.

Probabilmente questo disco non ha riscosso lo stesso successo del famosissimo “Reckless”, ma sicuramente non è assolutamente da considerarsi inferiore. E se poi si considera che tra i due LP sono passati 38 anni, al sempre carico Adams, non gli si può mai rimproverare niente.

Questo live parte esplosivo con “Kick Ass”: tirato su di velocità, come un po’ tutte le tracce. Il brano presenta perfettamente quale sia l’idea che la band voglia dare al concerto. Infatti, per trovare un attimo di respiro bisogna aspettare la quinta traccia “Just Like Me, Just Like You”; di sicuro non una ballad anni ’80, ma di sicuro un pezzo più lento.

Altri due brani che non finiscono nelle grinfie del rock sono “Never Gonna Rain”, dall’impronta molto corale, e “You Lift Me Up”: quest’ultima si, è una ballad, niente da dire. Per certi aspetti sembra che questo album suoni meglio nella versione live che in quella originale in studio. Questo perché, i grandi artisti danno il meglio sul palco, e non tra quattro mura.

Tra l’atro sembra che tutto il concerto sia preso e registrato in maniera abbastanza diretta, senza grosse rielaborazioni. Se poi aggiungiamo la formazione della band, la questione la si spiega da sola: la parte ritmica è affidata alla batteria di Pat Steward e al basso di Solomon Walker, mentre alle tastiere, praticamente solo hammond, compare Gry Breit e Keith Scott alla chitarra.

Tutti i musici hanno storicamente accompagnato Bryan Adams nei suoi tour passati. Il concerto si chiude in bellezza con la canzone “These Are The Moments That Make Up My Life”, che coinvolge tutto il pubblico in maniera molto toccante e lo manda a casa soddisfatto. (Andrea Allegra)