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DLEMMA  "Keep me out"
   (2026 )

Le Dlemma sono un giovane quartetto quasi interamente al femminile, in quanto composto dai fratelli Emma, Elisa ed Edoardo Leggieri (rispettivamente voce, chitarra e batteria) e la bassista Emma Sola. ''Keep Me Out'' è un disco che lavora per sottrazione più che per eccesso, costruendo la propria identità su una tensione costante tra apertura emotiva e istinto di difesa. Il titolo non è solo un invito – o un rifiuto – ma una chiave di lettura: le Dlemma sembrano voler tenere il mondo a distanza mentre, paradossalmente, lo osservano da vicino, sezionandone fragilità e contraddizioni attraverso la musica.

Il suono dell’album è compatto ma mai rigido. Le chitarre disegnano spazi nervosi, spesso trattenuti, mentre la sezione ritmica lavora con intelligenza, alternando momenti di spinta a passaggi più sospesi. C’è una chiara attenzione alle dinamiche: i brani crescono, si contraggono, respirano. Nulla appare casuale, ma allo stesso tempo il risultato mantiene un’urgenza quasi istintiva, come se ogni traccia fosse stata fissata nel momento esatto in cui non poteva più aspettare.

Sul piano vocale, ''Keep Me Out'' convince per credibilità. La voce non cerca mai l’effetto facile: è ruvida quando serve, più fragile nei passaggi introspettivi, e sempre coerente con il clima dei brani. I testi ruotano attorno a temi di alienazione, difesa personale e bisogno di controllo, senza scadere nel vittimismo. Al contrario, emerge una consapevolezza adulta, a tratti disillusa, che rende il racconto personale ma facilmente condivisibile.

Uno degli aspetti più riusciti del disco è la sua coesione. Pur senza rinunciare alla varietà, l’album mantiene una direzione chiara dall’inizio alla fine, dando l’impressione di un percorso pensato come un unico flusso emotivo. Non ci sono riempitivi evidenti: ogni brano contribuisce a rafforzare l’atmosfera generale, lasciando spazio all’ascoltatore per entrare nel mondo delle Dlemma senza forzature.

La title track ''Keep me out'' è uno dei fulcri del disco. Riassume perfettamente il concept dell’album, con un equilibrio efficace tra tensione emotiva e controllo sonoro. Cresce lentamente e lascia il segno senza forzare l’ascolto. Consigliabile è di certo anche ''Don't ask twice'', un’ottima conclusione del disco: non esplosiva, ma coerente. Lascia una sensazione di sospensione più che di risoluzione, rafforzando l’idea di percorso unitario dell’album.

L’opener “Dog In A Nightgown” è uno dei momenti più immediati: riff incisivi, struttura compatta e un’atmosfera che mostra il lato più determinato della band. Funziona molto bene anche fuori dal contesto dell’album. Invece in “Somehow” le Dlemma rallentano e scavano. È un pezzo più intimo, costruito sulle dinamiche e sull’interpretazione vocale, che aggiunge profondità emotiva all’intero lavoro.

In sintesi, i brani migliori di ''Keep Me Out'' non sono necessariamente quelli più “forti” o immediati, ma quelli che reggono nel tempo e contribuiscono maggiormente alla narrazione complessiva del disco. È un album che va ascoltato nella sua interezza, ma questi pezzi rappresentano i punti in cui l’identità dei Dlemma emerge con maggiore chiarezza.

''Keep Me Out'' è un lavoro che cresce con gli ascolti. Non è un disco che punta all’impatto immediato, ma alla sedimentazione. Chiede attenzione, e in cambio offre profondità, coerenza e una sensazione rara di sincerità. Un album che non alza la voce per farsi notare, ma che resta addosso proprio per questo. (Andrea Rossi)