CHORDLESS TRIO "Mouche bulle"
(2026 )
Tre amici musicisti uniti dalla passione per il jazz e la musica del periodo impressionista francese, con il nume tutelare di Debussy e del periodo colto del novecento che arriva fino a Schonberg, si ritrovano ad improvvisare.
Da questa situazione direi spontanea si giunge a comporre in totale collaborazione brani che sono rappresentativi di questa libertà emozionale e che, pur poggiando su canoni jazz soprattutto a livello di scansione ritmica data dalla batteria di Lucrezio De Seta, trasmettono un mood originale e particolare dovuto al linguaggio modulato del flauto/sax di Paolo Innarella, il tutto avvolto e sostenuto dal contrabbasso di Dario Piccioni.
Non esiste un leader, il combo a trio è assolutamente coeso e la mancanza di uno strumento armonico (chordless...), come potrebbe essere un piano od una chitarra, aumenta la melodica ed espressiva.
Anche il titolo del disco evoca questa cifra evocativa ed immaginaria definendo la ''mosca bolla''. Tutti i brani sono interessanti, cito l'ultimo in scaletta, "To have a change of heart" che, a mio parere, racchiude tutte le caratteristiche musicali descritte.
Voto 7 e 1/2. (Roberto Celi)