JASON DERULO "The last dance (part one)"
(2026 )
POP, pop e ancora POP. Jason Derulo ci regala un disco che più pop e furbo non si può. Facile, facile, lo ascolto e faccio altro, ma delle volte mi fermo ad ascoltare...
Gli amanti del genere non ne potranno più fare a meno, ''Complicated'' e ''Deep Love'' sono un esempio perfetto, soprattutto ''Deep Love'', leggera e fresca, mai uguale a sé stessa, con suoni perfetti per l’acchiappo dance mentre si pulisce casa. Ma è impossibile rimanere fermi anche con ''Pineapple'' (bello il richiamo alla disco dance anni '70-'80), e ''You DJ, I’ll Drive''.
''The last dance'', secondo Derulo che ne è anche il produttore, chiude un’era e ne apre una nuova, molto diversa dalla precedente, più d’impatto e adatta ai social (lui è il quarto artista più seguito su Tik Tok), evolvendosi a livello creativo e personale. Cercando di crescere artisticamente con maggiore libertà di movimento rispetto al passato.
Insomma, vuole cavalcare il momento commerciale e sfruttarlo al massimo. Entro l’anno è prevista l’uscita del capitolo 2. Ripeto, il disco è facile e raggiunge il suo scopo, dipende se lo scopo fa per voi. Per quanto mi riguarda lo potrei ascoltare a tutto volume in decapottabile lungo la valle della morte. (Marco Camozzi)