ROBIN ROSS & THE TW HOWLERS "Back to the forest"
(2026 )
Chi ama il rock'n'roll e contemporaneamente soffre per l'attuale situazione degli Stati Uniti, di sicuro qui ritrova una casa confortevole e riconoscibile. Robin Ross è un musicista che si definisce con la crasi “folkacbluestic”, che unisce i termini folk, acustico e blues.
Attivo nella musica sin dal 1988, ci porta dalla Pennsylvania note cariche di scale blues, calore umano, e chitarre accanto all'Hammond, assieme ai TW Howlers. L'album “Back To The Forest” appare una promessa fin dal titolo, una via di fuga al mondo sempre più governato dai tech bro.
Si tratta di un breve e magnetico EP: in 5 canzoni ti fa capire il sound di riferimento. La titletrack apre l'album parte col desiderio del mondo verde, contro il mondo d'acciaio dove viviamo tutti contro tutti: “Gotta get back to the forest / gotta get my head so right / when I go to the steel world / Everyone just wants to fight”.
“Little Bit Older” è una classica coming-of-age song, che riflette sul cambio delle priorità con l'arrivo dei capelli bianchi: “Every time I realize, a little bit older / It's time to tranquilize, live life a little bit sober”.
“Pass line” ammonisce che ogni scelta ha sempre un prezzo, per quanto liberi si sia: “No one rides for free”. E la vita prosegue, tra le scelte fatte che comportano delle perdite, e su quelle verte la seguente “Walk with me”: “And the shelves caved in / they caused a din / stirring up old memories / I'm looking for something / walk with me”.
L'EP si conclude con “Whiskey and Ice” che contraddice i propositi di sobrietà della seconda canzone, perché il protagonista perde facilmente la pazienza, se le cose non vanno per il verso giusto: “Woke up this morning / Feeling not so nice / You know it will kill me / If things don’t work out right / I found out / Just late last night / Whiskey and ice / Whiskey and ice (…) Whiskey and ice / Whiskey and ice / Gonna work out right / Get it together / Clean up our house / Whiskey and ice / Whiskey and ice / Gonna make me feel right”.
L'EP è corto, ma in questi pochi minuti restituisce un artista che si racconta con sincerità e si pone verso l'ascoltatore in maniera amichevole e fraterna. Ed è una bella rinfrescata di folk blues rock delle origini! (Gilberto Ongaro)