recensioni dischi
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PERLA PALMIERI  "My jazz identity"
   (2026 )

Passione, ricerca, studio, esperienza e la partecipazione a diversi concorsi e premi internazionali (con la significativa vittoria al premio americano Pathway To Jazz) fanno di Perla Palmieri una esponente di spicco del canto jazz in una accezione tradizionale ma declinata attraverso la sua personalità.

Alla guida di un affiatato quartetto di musicisti, con la partecipazione di Max Ionata al sax, Perla Palmieri esordisce con "My Jazz Identity", che consta di dieci brani di cui quattro originali da lei composti ed altri pescati dal vasto repertorio di popolari autori fra cui Chick Corea e George Gershwin.

La peculiarità del linguaggio musicale proposto risiede negli arrangiamenti e nella ricerca legata alle ritmiche che stanno alla origine delle dinamiche jazz, afrocubane, swing, bossa nova, dando fin dal primo ascolto quel senso di libertà espressiva ed interpretativa pur non discostandosi dai canoni.

Il mood musicale è impeccabile e la vocalità arriva intensa, agile e suggestiva dialogando con i vari strumenti, specialmente con il sax e mostrandosi a suo agio nei fraseggi veloci come nelle melodie più suadenti.

Tutti i brani sono interessanti e di atmosfera, cito il quarto in scaletta di Chick Corea "500 Miles High", a mio parere quello maggiormente rappresentativo assieme a "E' Per Te", sesto in scaletta, dove la vena compositiva della nostra artista si sviluppa con un mirabile dialogo melodico assieme al sax ed alla chitarra.

Esordio solido e promettente. Voto 7 e 1/2. (Roberto Celi)