recensioni dischi
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PUSH BUTTON GENTLY  "Oh my"
   (2026 )

A quattro anni di distanza dall’ultimo “Black Pop”, i Push Button Gently tornano con “Oh My”.

Per la formazione nata sulle rive del lago di Como, si tratta del sesto lavoro in studio, nonostante sia stato composto e registrato quasi in contemporanea proprio rispetto al predecessore.

“Oh My”, come raccontato dalla stessa band, nasce in realtà da un processo più dilatato e dal desiderio di accantonare obiettivi e vincoli temporali, anche nell’ottica di trovare nuove alchimie con una formazione rinnovata.

La scelta ha pagato, perché la band è riuscita, ancora una volta, a personalizzare e attualizzare una proposta musicale che affonda le sue radici nell’alternative rock e nell’indie rock, ma che trova tempo e modo per accogliere anche elementi psych e qualche sfumatura noise, senza rinunciare a una certa sensibilità pop.

A tenere insieme le fila del discorso sono pianoforte e synth, ma “Oh My” conserva, lungo il suo percorso, grande imprevedibilità: aperto dal pop rock allucinato e psichedelico di “Siren”, che metaforicamente rappresenta la musica di oggi, svilita dalle logiche del mercato, e chiuso dall’ottimo trip hop di “Come Back Inside”, il disco passa attraverso il groove denso e cupo di “Macabrena”, ma anche dagli squarci di luce di “Sunny and Senseless”.

“Oh My” è un album solido e ispirato, che amplia il campionario di soluzioni e racconta di una band in salute. (Piergiuseppe Lippolis)