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THE ONEIRIC TIDE  "Endlings"
   (2026 )

“Endlings” è il titolo dell’album d’esordio sulla lunga distanza degli Oneiric Tide, band pugliese attiva da qualche anno e reduce, circa un anno fa, dall’EP “Anakylosis”.

“Endlings”, il cui titolo fa riferimento all’ultimo esemplare di una specie prima della vera e propria estinzione, trova nel rock la sua stella polare, ma rappresenta un ragionato e riuscito crogiolo di generi, in cui coesistono pacificamente stoner e post hardcore, aperture post rock e aggressioni sludge metal.

C'è pure qualche traccia di psichedelia, a fare capolino tra le pieghe di un disco che conserva imprevedibilità non soltanto tra un episodio e un altro, ma anche all’interno di un brano stesso, come accade in particolare con “Nexus”.

Gli Oneiric Tide identificano questa mescolanza di generi con esigenze narrative, perché la realtà descritta nel disco è poliedrica, incoerente e paradossale, caratteristiche che appartengono anche al mondo fuori dal disco.

Alla fine, però, c’è anche qualche squarcio di luce, forse: “Holotype”, che chiude “Endlings”, è il nome dell’esemplare di riferimento di una specie nuova. E potremmo essere noi che abbiamo imparato dai nostri errori, oppure chi arriverà al nostro posto dopo la nostra autodistruzione: la domanda è aperta.

“Endlings” appare come il risultato di slanci e idee originali, in grado di contribuire a un risultato complessivo anche superiore rispetto alla somma dei singoli elementi. Quello degli Oneiric Tide è un esordio già maturo: con una proposta che appare definita e riconoscibile, le sensazioni per il futuro dei pugliesi sono davvero buone. (Piergiuseppe Lippolis)