recensioni dischi
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STAR CRYSTAL  "Revival of glam"
   (2026 )

Ci sono dischi che non cercano di reinventare nulla, ma semplicemente di riaccendere un immaginario.

''Revival Of Glam'' degli Star Crystal fa esattamente questo: prende il glam metal anni ’80, lo lucida, gli rimette addosso pelle, lacca e luci al neon, e lo riporta sul palco con entusiasmo sincero.

Fondata in Ucraina nel 2012 dalla cantante Susanna Radimovskaya, la band costruisce un album che punta tutto sull’energia, sulle melodie immediate e su quell’estetica volutamente esagerata che appartiene alla tradizione glam. Ma la cosa interessante è che non suona mai come una copia nostalgica fatta per collezionisti malinconici: dentro c’è voglia vera di divertirsi.

L’apertura con ''Dancing All The Night'' mette subito in chiaro il tono del disco: riff veloci, ritornello immediato e quell’attitudine da arena rock che non ha paura dell’eccesso. ''My Heaven'' e ''Fall In Love'' continuano sulla stessa linea, giocando con melodie più romantiche ma senza perdere impatto.

Uno dei momenti migliori arriva con ''Freedom'', che riesce a bilanciare bene energia e atmosfera, mentre ''Pray'' rallenta leggermente il ritmo e mostra il lato più emotivo della band. In mezzo, ''Fire'' e ''Bliss'' riportano il disco su territori più elettrici, con chitarre in primo piano e una tensione costante che richiama molto certo hard rock melodico europeo.

''Show Me Your Love'' è probabilmente il brano più vicino alla classica power ballad glam, mentre ''American Dream'' lavora più sull’immaginario che sulla nostalgia vera e propria: sogni, palco, luci, libertà. Tutto molto diretto, ma coerente con il mondo costruito dal disco.

La chiusura con ''Rock Star'' è quasi programmatica: un manifesto semplice, senza ironia nascosta, che abbraccia completamente il mito rock’n’roll. ''Revival Of Glam'' non vuole essere un album sofisticato o rivoluzionario. Vuole far alzare il volume, riportare al centro il gusto per il riff, il ritornello e una certa teatralità rock che oggi sembra quasi fuori moda. Ed è proprio qui che trova la sua forza.

Un disco che vive di passione, sudore e amplificatori accesi fino all’ultimo. (Sara Stella)