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ENSEMBLE LOCATELLI  "Lodovico Ferronati - Concerti & mottetti"
   (2026 )

Il disco ''Concerti & mottetti'' dell’Ensemble Locatelli si presenta come una raffinata operazione di riscoperta, capace di riportare all’attenzione un autore poco frequentato come Lodovico Ferronati, restituendone un’immagine vivida e sorprendentemente attuale. Più che un semplice progetto discografico, si tratta di un lavoro di scavo e di interpretazione che unisce rigore musicologico e sensibilità teatrale.

Fin dalle prime battute emerge la qualità distintiva dell’Ensemble: un suono compatto ma mai opaco, luminoso senza risultare artificiosamente brillante. Gli archi si distinguono per una duttilità espressiva notevole, capaci di passare da una trama contrappuntistica serrata a momenti di respiro più lirico con naturalezza, senza mai perdere coerenza stilistica. Il basso continuo, saldo e ben articolato, costituisce una vera architrave su cui poggia l’intero discorso musicale.

I concerti strumentali rivelano un Ferronati sorprendentemente vario: si percepisce una scrittura che dialoga con i modelli del tardo barocco italiano, ma che non rinuncia a soluzioni personali, talvolta ardite. Qui l’Ensemble Locatelli mette in campo una lettura dinamica, giocata su contrasti ben calibrati e su una gestione del tempo agogico che evita sia la rigidità sia l’eccesso di rubato. Il risultato è una narrazione fluida, mai prevedibile, che mantiene costante l’attenzione dell’ascoltatore.

Nei mottetti emerge invece il lato più intimo e spirituale del compositore. Le voci soliste – ben integrate nel tessuto strumentale – si distinguono per chiarezza di emissione e cura della parola, elemento fondamentale in un repertorio dove il testo è parte integrante dell’espressione musicale. L’interpretazione evita qualsiasi enfasi retorica, puntando su una sobrietà espressiva che si traduce in una intensa profondità emotiva. È proprio in questi brani che si coglie la maturità artistica del progetto: il fraseggio è curato nei minimi dettagli, e ogni accento appare motivato, mai casuale.

Dal punto di vista della presa del suono, il disco offre un equilibrio convincente: la resa è nitida, ma non asettica, con una spazialità che valorizza il dialogo tra le parti senza snaturare l’unità dell’insieme. Si percepisce un ambiente acustico credibile, che contribuisce a restituire la dimensione “viva” di questa musica.

In definitiva, ''Concerti & mottetti'' è un lavoro che riesce in un compito non scontato: dare voce a un autore poco noto evitandone tanto la museificazione quanto la banalizzazione. L’Ensemble Locatelli dimostra qui non solo eccellenti qualità tecniche, ma anche una visione interpretativa chiara, che trasforma la riscoperta musicologica in un’esperienza estetica coinvolgente. Un disco consigliato non solo agli appassionati di musica barocca, ma a chiunque sia curioso di esplorare territori meno battuti con guide affidabili e ispirate. (Andrea Rossi)