recensioni dischi
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ROBERTO BOTTALICO  "Così è (se vi pare) - A jazz poem"
   (2026 )

Struttura, progressioni, fraseggio e timbrica, assieme alla capacità di tradurre in musica storie di personaggi, erano caratteristiche già evidenziate nel precedente lavoro di Roberto Bottalico da me recensito che riguardava Wayne Shorter.

Ora il nostro sassofonista e compositore, con questo "Così é (se vi pare) - A Jazz Poem", ci introduce in un viaggio all'interno del mondo pirandelliano coniugando letteratura e musica jazz.

Lo fa supportato dal suo fido quartetto di musicisti ampliato da una sezione di fiati. Abbiamo quindi tredici tracce suddivise in due parti dove, nella prima ispirata all'opera teatrale "I giganti della montagna", la voce narrante di Elio Germano introduce e guida l'ascoltatore attraverso le visioni del personaggio del Mago Cotrone.

La seconda parte invece prende le mosse dai racconti "Le Novelle". La corposità e lo spessore del linguaggio musicale espresso è notevole e vede protagonista il sax tenore di Bottalico che, agile ed intenso, modula, sussurra e descrive, coadiuvato dall'ensemble tutto con spazi a tromba e piano.

Il jazz che troviamo è classico, si muove all'interno degli stilemi consueti risultando a tratti vintage, ma proponendo vivaci soluzioni ritmiche e timbriche.

Tutti i brani sono interessanti in questo crossover artistico; cito "La Carriola", ottavo in scaletta, che ben rappresenta, a mio parere, le peculiarità sopra descritte. Voto 7 e 1/2. (Roberto Celi)