recensioni dischi
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NUBRAS ENSEMBLE  "Nubras"
   (2026 )

Con ''Nubras'', l’omonimo ensemble traccia una mappa sonora che sfugge alle geografie convenzionali, trasformando ogni traccia in un crocevia di culture, memorie e invenzioni.

Il disco si presenta come un viaggio fluido e immersivo, in cui la musica da camera incontra la forza pulsante delle tradizioni popolari del Sud Italia e dei Balcani, senza mai scivolare in un semplice esercizio di stile: qui l’incontro è autentico, vissuto, necessario.

Fin dalle prime battute, si percepisce una cura timbrica raffinata: gli strumenti dialogano con una naturalezza sorprendente, muovendosi tra arrangiamenti eleganti e momenti di travolgente energia ritmica.

Il suono del Nubras Ensemble (Roxana Ene, Giulia Anita Bari, Carla Mulas González, Giorgio Gadotti, Nino Conte, Igor Legari, Giovanni Lo Cascio) è costruito su un equilibrio sottile tra disciplina e spontaneità, tra scrittura e improvvisazione, che restituisce all’ascoltatore la sensazione di trovarsi davanti a un organismo vivo, in continua evoluzione.

L’anima internazionale del progetto — con musicisti provenienti da Italia, Spagna e Romania — non è un elemento decorativo, ma il cuore pulsante dell’intero lavoro. Si coglie nella varietà delle sfumature melodiche, nei cambi di accento, nelle dinamiche che sembrano evocare paesaggi diversi pur mantenendo una coerenza stilistica sorprendente.

Le radici antiche, spesso riconoscibili nei giri armonici o nei motivi folklorici, vengono rilette con sensibilità contemporanea, dando vita a un linguaggio musicale che guarda al futuro senza dimenticare il passato. Uno degli aspetti più affascinanti di Nubras è proprio questa capacità di creare ponti: tra mondi sonori, tra tradizione e innovazione, tra dimensione intima e collettiva.

Alcuni brani sembrano pensati per l’ascolto raccolto e contemplativo, quasi cameristico; altri, invece, esplodono in ritmi danzanti che richiamano feste popolari e rituali condivisi. In entrambi i casi, ciò che emerge è una forte identità artistica, capace di attraversare i generi senza perdersi.

Non sorprende, dunque, che nel 2025 il Nubras Ensemble sia stato insignito del premio Ethnos Generazioni: ''Nubras'' incarna perfettamente quello spirito di innovazione e dialogo interculturale che il riconoscimento celebra. Il disco non si limita a fondere influenze diverse, ma propone una visione musicale in cui le differenze diventano linguaggio comune.

In definitiva, ''Nubras'' è un lavoro che si distingue per profondità e coerenza, capace di parlare tanto agli appassionati di world music quanto a chi cerca nella musica un’esperienza emotiva e intellettuale completa. Un disco che non si esaurisce al primo ascolto, ma che invita a tornare, ogni volta, per scoprire nuove sfumature. (Andrea Rossi)