GURRISI - USAI - PAGLIERI "Cento di questi Cerri"
(2026 )
Questo disco, come si può desumere dal titolo, è un tributo a Franco Cerri scomparso nel 2021, chitarrista italiano più grande ed icona di stile, capostipite di un jazz semplice e raffinato che ha aperto un nutrito filone di proseliti anche a livello internazionale.
Durante la sua lunga carriera ha suonato con tutti i più importanti nomi leggendari della scena musicale in Italia ed all'estero. Inconfondibile il suo timbro sonoro rotondo e melodico espresso con la sua Gibson L- 5, impeccabili anche le sue progressioni armoniche e gli accordi suonati sempre con misura e calibro.
Un lutto lo colpì quando il figlio Stefano, virtuoso bassista funky-rock (con collaborazioni con D'Angiò e Finardi), morì prematuramente nel 2000 a soli 48 anni.
Ora, nell'occasione del centenario della nascita, due suoi fidi collaboratori, Alberto Gurrisi (Hammond) e Roberto Paglieri (Batteria) con la partecipazione di Alessandro Usai alla chitarra e di Irene Buratti alla voce, danno vita a questo celebrativo "Cento di questi Cerri" coadiuvati dalla CJO Orchestra (Blue Note Milano) diretta dal Maestro Luca Missiti.
Attraverso dieci brani opportunamente arrangiati, pescati fra le sue composizioni e quelle di famosi autori (Ellington,Testa, Kramer, Trovajoli), si percorre un viaggio nel suo repertorio il cui filo conduttore è la musica suonata con semplicità, passione ed eleganza.
Tutte le parti, comprese quelle cantate, sono sapientemente interpretate ed orchestrate con mirabili interventi di fiati. Usai è un degno discepolo ed il risultato finale trasmette una energia ed una poetica rinnovate.
Ci si rende conto, anche grazie a questi progetti di notevole spessore culturale, di quanto sia necessario tramandare questa arte nel tempo. Notevoli le versioni di "Donna", "Roma nun fà la stupida stasera" e la conclusiva "Stazione Termini".
Voto 8. (Roberto Celi)