THE DISCORD "A massive illusion"
(2026 )
Dopo la fine dei Fat Dead Shit nel 2020, i Discord avrebbero potuto rappresentare l’ennesima meteora della scena estrema.
Invece, privati del cantante originale e riorganizzati rapidamente come trio, hanno scelto la strada più difficile: ripartire da zero e ricostruire la propria identità.
Un percorso che li ha portati prima all’EP ''An Ocean of Fears'' nel 2022, capace di spalancare le porte a concerti e importanti festival internazionali, e oggi a ''A Massive Illusion'', un lavoro che conferma tutta la loro determinazione.
Fin dalle prime note è evidente che i Discord non hanno alcuna intenzione di fare prigionieri. Le sei tracce che compongono questo secondo EP sono intrise di rabbia, tensione e aggressività, trasformando i suoi 23 minuti in una vera e propria scarica di energia incontrollata.
Non c’è spazio per compromessi: ogni brano colpisce duro, sostenuto da una scrittura più matura e da testi che abbandonano ogni ambiguità per assumere toni apertamente accusatori e combattivi.
Dal punto di vista musicale, la band dimostra di aver affinato ulteriormente il proprio linguaggio. L’equilibrio tra hardcore e metal è solido e convincente, mentre piccoli dettagli rock’n’roll aggiungono dinamismo a una formula già esplosiva.
Interessante anche la parentesi metalcore di ''Already in Prison'', episodio che amplia leggermente il raggio d’azione senza snaturare l’identità del gruppo. A fare la differenza sono soprattutto i riff: massicci, pesanti e devastanti, costruiscono un muro sonoro che travolge l’ascoltatore dall’inizio alla fine.
La sezione ritmica non è da meno. Il batterista suona con una furia quasi disperata, come se ogni colpo fosse l’ultimo, mentre il basso contribuisce a rendere il suono ancora più denso e minaccioso. Sul fronte vocale, il bassista/cantante offre una prova estremamente intensa.
Il suo screaming ruvido e aggressivo sembra nascere direttamente dalle viscere, trasmettendo rabbia e urgenza in ogni singola parola. Le rare aperture in pulito sono utilizzate con intelligenza e servono principalmente a creare contrasto, senza mai ammorbidire l’impatto generale del disco.
''A Massive Illusion'' è un EP che non concede tregua. Sei brani, ventitré minuti e una valanga di energia compressa che testimonia la crescita di una band ormai pienamente consapevole delle proprie potenzialità. I Discord suonano più affamati, più pesanti e più determinati che mai, confezionando un lavoro capace di soddisfare gli appassionati di hardcore e metal moderno senza perdere autenticità.
Un EP feroce e compatto che conferma la band come una realtà da tenere d’occhio nella scena estrema contemporanea. (Andrea Rossi)