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ATTILIO PISARRI  "Achille e gli altri - Rapsodia di eroi"
   (2026 )

Con ''Achille e gli altri – Rapsodia di eroi'', Attilio Pisarri compone un’opera che va ben oltre la funzione originaria di colonna sonora teatrale, trasformando il materiale musicale nato per lo spettacolo omonimo di Giovanna Cordova in un percorso autonomo, intenso e ricco di suggestioni.

Il disco riprende infatti le musiche scritte per la produzione di Tema Cultura del 2025, ampliandole e sviluppandole in una forma più organica e compiuta, capace di restituire tutta la complessità emotiva e simbolica del mondo omerico.

Musicista, docente, chitarrista e autore dalla cifra stilistica estremamente versatile, Attilio Pisarri conferma qui la propria capacità di attraversare linguaggi differenti – dal jazz al funk, dal minimalismo alla musica contemporanea – senza mai perdere una coerenza espressiva riconoscibile.

Le tredici tracce che compongono l’album corrispondono ad altrettanti quadri narrativi e si susseguono come capitoli di una moderna epopea sonora, in cui la musica diventa strumento di racconto e di introspezione.

Al centro dell’opera si trova il grande tema dell’eroismo nell’Iliade: non l’eroe invincibile consegnato alla leggenda, ma l’uomo posto davanti al limite più radicale, quello della morte.

È proprio questa tensione tra desiderio di immortalità e consapevolezza della propria fragilità ad alimentare la drammaturgia musicale del disco. Pisarri evita ogni facile monumentalità e sceglie invece di restituire la dimensione profondamente umana dei personaggi omerici.

Le sue composizioni sembrano interrogare continuamente l’ascoltatore sul significato del coraggio, della gloria e della perdita. Dal punto di vista sonoro, ''Rapsodia di eroi'' si distingue per una scrittura cinematografica ma mai illustrativa.

Le atmosfere si alternano e si trasformano con naturalezza: momenti di sospensione quasi contemplativa lasciano spazio a improvvise tensioni ritmiche, mentre temi essenziali e reiterati evocano il destino ineluttabile che domina il poema.

La varietà dei registri emotivi accompagna l’ascoltatore attraverso uno spettro ampio di sensazioni: l’attesa, la paura, l’ira, il lutto, la sfida, fino alla tragica grandezza dello scontro finale tra Achille ed Ettore.

Particolarmente efficace è la capacità dell’autore di tradurre in musica il concetto stesso di “pathos”. Ogni movimento possiede una propria identità e una propria temperatura emotiva, ma tutti contribuiscono alla costruzione di un affresco unitario.

L’ascolto restituisce l’impressione di trovarsi di fronte a una vera e propria drammaturgia sonora, dove i temi musicali assumono il ruolo di personaggi e le dinamiche diventano azioni, conflitti, incontri.

Pur ispirandosi a una delle più antiche narrazioni dell’umanità, il disco mantiene una sorprendente attualità. L’eroe che emerge dalle composizioni di Pisarri non è distante dal nostro tempo: è una figura vulnerabile, attraversata da dubbi e passioni, spesso schiava delle proprie emozioni e tuttavia capace di affrontare il proprio destino.

In questo senso l’album riesce a stabilire un dialogo autentico tra il mondo antico e la sensibilità contemporanea. ''Achille e gli altri – Rapsodia di eroi'' è dunque un lavoro maturo e ambizioso, nel quale esperienza didattica, ricerca compositiva e sensibilità narrativa convergono in una proposta artistica di notevole spessore.

Un disco che non si limita ad accompagnare una storia, ma la reinventa attraverso il linguaggio universale della musica, restituendo all’ascoltatore tutta la forza tragica e poetica dell’epica omerica.

Un ascolto coinvolgente, capace di evocare immagini, emozioni e riflessioni ben oltre la durata delle sue tredici tracce. (Andrea Rossi)