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FABRIZIO ZANOTTI  "Esho funi (due ma non due)"
   (2026 )

''Esho Funi (Due ma non due)'' è molto più di un album: è un'opera che intreccia musica e narrazione per trasformare un principio filosofico in esperienza artistica.

Fabrizio Zanotti costruisce un percorso composto da undici canzoni e una raccolta di altrettanti racconti che prendono ispirazione dal concetto buddhista di Esho Funi, l'idea secondo cui individuo e ambiente non siano entità separate, ma aspetti inseparabili della stessa realtà.

L'autore (ottimo cantautore con esperienza ormai trentennale) mette a frutto le variegate collaborazioni vissute in carriera con artisti come Massimo Bubola, Claudio Lolli, Giuliano Montaldo, Giorgio Cordini, Konstantin Wecker e Ken Stringfellow, filtrandole attraverso la sua precipua e personale sensibilità.

Fin dalle prime tracce emerge una scrittura che rifugge le semplificazioni. Zanotti affronta temi complessi e urgenti come le relazioni umane, le migrazioni, la crisi climatica e la tutela dei diritti, senza mai cedere alla retorica.

Le sue canzoni osservano il mondo partendo dalle persone, mostrando come ogni gesto quotidiano, ogni scelta e ogni omissione generino conseguenze che si propagano ben oltre la sfera individuale.

Si passa da “Uranio” (le ombre di Chernobyl) ad “Aquarius” (le migrazioni nel Mediterraneo) attraverso riflessioni a riguardo dell'ecologia e dell'umanità, con “Oxy bar”, “H2Oil” e “Voce di quercia”.

L'originalità del progetto risiede proprio nella capacità di tenere insieme dimensione intima e sguardo collettivo. I racconti dialogano con le canzoni, arricchendone il significato e ampliando l'orizzonte della riflessione.

Ne nasce così un mosaico di storie e suggestioni in cui il destino del singolo si intreccia continuamente con quello della comunità e dell'ambiente che lo circonda.

Dal punto di vista musicale, ''Esho Funi (Due ma non due)'' si distingue per la ricerca di un linguaggio capace di sostenere la profondità dei contenuti senza appesantirli.

Le melodie accompagnano l'ascoltatore in un viaggio emotivo che alterna momenti di introspezione a passaggi di maggiore respiro narrativo, mantenendo sempre al centro la forza delle parole.

In un'epoca segnata da conflitti, disuguaglianze e sfide ambientali, Fabrizio Zanotti propone un'opera che invita a superare la logica della separazione. ''Esho Funi (Due ma non due)'' non offre risposte facili, ma suggerisce una consapevolezza preziosa: ciò che accade agli altri, alla società e al pianeta riguarda inevitabilmente anche noi.

Un disco intenso e necessario, che riesce a coniugare impegno civile, sensibilità poetica e profondità spirituale in un racconto coerente e coinvolgente. (Andrea Rossi)