STALWART "Tempvs edax rervm"
(2026 )
Dopo anni di silenzio, e una geografia umana ormai dispersa tra continenti diversi, gli Stalwart tornano con ''Tempvs Edax Rervm'', un album che non si limita a segnare il ritorno della band di San Pietroburgo, ma ne rilancia con forza l'identità artistica.
Per un gruppo che, dal 1999, ha costruito la propria reputazione nella scena estrema grazie a una formula personale capace di fondere death, groove, thrash e progressive metal, questa nuova prova rappresenta un manifesto di maturità e determinazione.
Fin dalle prime battute emerge una caratteristica fondamentale del disco: l'equilibrio tra aggressività e costruzione compositiva. Gli Stalwart non si affidano esclusivamente all'impatto immediato di riff granitici e blast beat martellanti, ma sviluppano ogni brano come un percorso in continua evoluzione.
Le ritmiche spezzate, i cambi di tempo e le improvvise aperture atmosferiche conferiscono all'album una dimensione dinamica che mantiene alta l'attenzione dall'inizio alla fine. Il cuore pulsante di ''Tempvs Edax Rervm'' è senza dubbio il groove. Le chitarre alternano bordate devastanti a passaggi più elaborati, creando un contrasto efficace tra pesantezza e raffinatezza tecnica.
La sezione ritmica svolge un lavoro eccezionale, sostenendo l'intero impianto sonoro con una precisione chirurgica e una potenza che non lascia spazio a cedimenti. Il risultato è un sound moderno, compatto e feroce, ma al tempo stesso ricco di sfumature.
Uno degli aspetti più riusciti dell'album è la capacità di evocare atmosfere coinvolgenti senza perdere la propria vocazione estrema. Le influenze progressive si manifestano non tanto attraverso virtuosismi fini a sé stessi, quanto nella gestione intelligente delle strutture e delle tensioni emotive.
Ogni traccia sembra contribuire a un racconto più ampio, in cui rabbia, introspezione e senso epico convivono in perfetto equilibrio. L'esperienza accumulata nel corso degli anni, condividendo il palco con nomi del calibro di Behemoth, Vader, Kataklysm, Amon Amarth e Finntroll, emerge chiaramente nella sicurezza con cui gli Stalwart padroneggiano i diversi linguaggi del metal estremo.
Tuttavia, ''Tempvs Edax Rervm'' non appare mai come una semplice somma di influenze: la band riesce a mantenere una personalità riconoscibile, evitando i cliché e privilegiando una visione sonora autentica.
In definitiva, ''Tempvs Edax Rervm'' è un ritorno convincente e ispirato. Gli Stalwart dimostrano che la lunga pausa non ha intaccato la loro creatività, ma anzi sembra averne rafforzato la capacità di reinventarsi.
È un disco potente, tecnico e coinvolgente, destinato a soddisfare gli appassionati del metal estremo più moderno senza rinunciare alla profondità compositiva. Un capitolo importante nella carriera della band russa e una conferma del fatto che il tempo può consumare molte cose, ma non la forza di una visione artistica autentica. (Andrea Rossi)