ALVISE DE PIERO "The hidden Galuppi vol. 1 - Sonatas from manuscript sources"
(2026 )
Con ''The Hidden Galuppi Vol. 1 - Sonatas from Manuscript Sources'', il clavicembalista Alvise De Piero inaugura un progetto discografico di grande valore musicologico e artistico, dedicato alla riscoperta di pagine poco conosciute del repertorio tastieristico di Baldassarre Galuppi.
Lontano dall’immagine talvolta riduttiva del compositore veneziano legato principalmente al teatro musicale, questo primo volume restituisce il profilo di un autore raffinato, innovativo e sorprendentemente europeo, capace di dialogare con le principali correnti stilistiche del Settecento.
Il maggior pregio del disco risiede anzitutto nella scelta del repertorio. Le sonate, tratte da fonti manoscritte e in diversi casi registrate per la prima volta, permettono di esplorare un territorio ancora poco frequentato, offrendo uno sguardo nuovo sulla produzione cembalistica di Galuppi.
Ne emerge un mosaico di idee e influenze che sfugge a qualsiasi schematizzazione: accanto alla limpidezza dello stile galante convivono improvvise audacie armoniche, momenti di intensa cantabilità e una sorprendente libertà formale.
L’ascolto rivela una scrittura che guarda ben oltre i confini della tradizione veneziana. In alcune pagine si percepiscono gli echi del Prélude non mesuré francese, con il suo gusto per la declamazione libera e l’invenzione estemporanea; altrove affiora una vena melodica che sembra derivare direttamente dall’esperienza teatrale del compositore.
Non mancano inoltre passaggi che anticipano sensibilità tipiche della classicità matura, evocando per freschezza inventiva e tensione espressiva il mondo di Haydn o di Carl Philipp Emanuel Bach. Il clavicembalo diventa così il luogo d’incontro di linguaggi diversi, crocevia di culture musicali che attraversano l’Europa del XVIII secolo.
In questo contesto, l’interpretazione di Alvise De Piero si distingue per equilibrio, intelligenza stilistica e profonda conoscenza delle fonti. Il musicista evita tanto il virtuosismo esibito quanto una lettura eccessivamente accademica, privilegiando invece la chiarezza del discorso musicale e la valorizzazione delle molte sfumature espressive presenti nelle composizioni.
Il fraseggio è sempre eloquente, la gestione dell’agogica naturale e convincente, mentre l’attenzione alle caratteristiche peculiari di ciascuna sonata contribuisce a delineare un percorso d’ascolto vario e coinvolgente. Ma ''The Hidden Galuppi'' è più di una semplice raccolta di brani rari. È un progetto che unisce ricerca e interpretazione, proponendosi di riportare alla luce un patrimonio ancora in larga misura inesplorato.
Grazie al rigoroso lavoro sulle fonti manoscritte, De Piero non si limita a presentare musiche dimenticate, ma invita a riconsiderare il ruolo stesso di Galuppi nella storia della musica per tastiera, evidenziandone la modernità, l’originalità e la ricchezza inventiva.
Questo primo volume rappresenta dunque un esordio promettente e stimolante: un disco capace di soddisfare tanto gli studiosi e gli appassionati di musica antica quanto gli ascoltatori curiosi di scoprire repertori meno noti. Un contributo significativo alla conoscenza di uno dei protagonisti più affascinanti del Settecento italiano e l’inizio di un percorso che si annuncia ricco di ulteriori rivelazioni. (Andrea Rossi)