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KAROLINE WALLACE  "Eon"
   (2026 )

Con ''Eon'', uscito per la sempre attenta etichetta Sauajazz, Karoline Wallace compie un nuovo passo nel proprio percorso artistico, confermandosi come una delle voci più interessanti della scena nordica contemporanea.

Cantante e compositrice capace di unire jazz, folk tradizionale e ricerca sonora moderna, Wallace costruisce un lavoro che vive di contrasti raffinati: intimo ma ambizioso, delicato ma attraversato da una costante tensione creativa.

Successore del precedente ''Stiklinger'', ''Eon'' approfondisce la dimensione elettroacustica della sua musica attraverso una scrittura che privilegia la creazione di paesaggi sonori cangianti più che le forme convenzionali della canzone.

Per l'occasione l'artista si circonda di un ensemble di musicisti d'eccezione, il cui contributo risulta determinante nel dare vita a un universo sonoro ricco di dettagli e sfumature. L'album si distingue per l'uso sapiente delle texture, dei groove irregolari e di melodie che sfuggono a percorsi prevedibili.

I testi in norvegese aggiungono ulteriore fascino a un'opera che sembra voler parlare prima alle emozioni che alla razionalità. Registrazioni su nastro, linee melodiche ispirate al codice Morse e caratterizzate da un andamento swingante, insieme a riff ipnotici di chitarra e violoncello, diventano gli elementi di un linguaggio personale che trova equilibrio tra sperimentazione e immediatezza.

Ciò che colpisce maggiormente è la naturalezza con cui Wallace attraversa atmosfere differenti. Alcuni passaggi evocano scenari sospesi e sognanti, intrisi di nostalgia e memoria; altri assumono una forza quasi rituale, grazie a intrecci strumentali che crescono progressivamente fino a raggiungere una sorprendente imponenza.

Eppure, anche nei momenti più stratificati, la musica conserva uno spirito giocoso e una leggerezza che impediscono all'esercizio stilistico di prendere il sopravvento sull'espressione emotiva. La voce di Karoline Wallace resta il centro gravitazionale dell'intero progetto. Calda, espressiva e mai invadente, guida l'ascoltatore attraverso composizioni che sembrano muoversi fuori dal tempo, sospese tra tradizione e contemporaneità.

La sua interpretazione riesce a trasformare ogni brano in un racconto intimo, mantenendo costante quel senso di vicinanza emotiva che rappresenta da sempre uno dei suoi punti di forza. ''Eon'' è un disco che richiede attenzione e ascolti ripetuti, ma che ripaga con una ricchezza rara di suggestioni.

Un lavoro coraggioso e profondamente personale, capace di coniugare ricerca sonora e sensibilità melodica senza mai sacrificare l'una all'altra. Karoline Wallace conferma così il proprio talento nel creare musica che non si limita a essere ascoltata, ma che invita a essere abitata, esplorata e riscoperta nel tempo.

Un'opera affascinante e visionaria che amplia ulteriormente l'orizzonte creativo di un'artista in costante evoluzione. (Andrea Rossi)