FUTURO ANCESTRALE "Elsewhen"
(2026 )
Con ''Elsewhen'', Futuro Ancestrale compie un ulteriore passo avanti nel proprio percorso di ricerca, confermando la visione del sassofonista, compositore e polistrumentista Giuseppe Doronzo: costruire uno spazio sonoro in cui tradizioni lontane nel tempo e nello spazio possano incontrarsi senza perdere la propria identità.
Il risultato è un lavoro affascinante e sfuggente, che rifiuta le semplificazioni della cosiddetta "world music" per addentrarsi in un territorio più complesso, dove improvvisazione contemporanea, memoria ancestrale ed elettronica convivono in equilibrio dinamico.
Già dal titolo, ''Elsewhen'' suggerisce una dimensione sospesa, un "altrove temporale" che attraversa l'intero disco. Le composizioni sembrano infatti muoversi lungo una linea sottile tra passato e futuro, tra ritualità e sperimentazione.
L'elettronica assume un ruolo centrale nel definire questa tensione: non viene utilizzata come semplice elemento decorativo o come moderno contrappunto alle tradizioni popolari, ma come materia viva capace di trasformare, amplificare e ridefinire il suono degli strumenti ancestrali provenienti dalle culture cinese, albanese e ciadiana.
La forza del progetto risiede proprio nell'assenza di gerarchie. Nessuna tradizione prevale sulle altre e nemmeno l'elettronica domina il paesaggio sonoro. Doronzo orchestra un dialogo aperto in cui timbri, scale, ritmi e sensibilità differenti si incontrano in modo naturale, generando un linguaggio nuovo.
L'ascolto restituisce la sensazione di assistere a una conversazione continua tra culture diverse, non come esercizio teorico ma come esperienza profondamente umana. L'idea della composizione collettiva istantanea, già al centro del primo capitolo del progetto, trova qui una maturazione evidente. Le strutture emergono e si dissolvono con fluidità, lasciando ampi margini all'interazione spontanea tra i musicisti.
Ne deriva una musica che vive nel presente, che accoglie l'imprevisto e trasforma l'ascolto in un'esperienza di scoperta costante. Ogni intervento sembra nascere dall'ascolto reciproco, contribuendo a un tessuto sonoro denso ma mai sovraccarico.
La dualità che attraversa ''Elsewhen'' è uno degli aspetti più riusciti dell'album. Tradizione e innovazione, acustico ed elettronico, scritto e improvvisato, individuale e collettivo: tutte queste polarità si riflettono nella musica senza mai diventare opposizioni.
Al contrario, Doronzo e il suo ensemble mostrano come la convivenza di elementi apparentemente inconciliabili possa generare nuove forme di espressione. Più che un semplice disco, ''Elsewhen'' appare come un laboratorio sonoro aperto sul mondo, un luogo in cui le radici culturali non vengono musealizzate ma rimesse in movimento.
''Futuro Ancestrale'' dimostra che il dialogo tra le tradizioni può essere ancora una fonte inesauribile di creatività, soprattutto quando viene affrontato con rispetto, curiosità e spirito di ricerca. Un lavoro coraggioso e profondamente contemporaneo, capace di celebrare il patrimonio musicale ancestrale trasformandolo in una materia viva proiettata verso il futuro. (Andrea Rossi)