ALMA ACOUSTIC "Bevi. Dimentica. Obbedisci."
(2026 )
''Bevi. Dimentica. Obbedisci.'' è un disco che prova a parlare di temi tutt’altro che leggeri senza mai prendersi troppo sul serio. Gli ALMA Acoustic raccontano il tempo che corre, la memoria, le relazioni, la fragilità e le contraddizioni della quotidianità attraverso una scrittura diretta, spesso ironica, che preferisce il sorriso alla retorica.
Brani come ''Il fiume dell’oblio'' e ''Arturo'' mostrano bene questa attitudine: da una parte la riflessione sulla memoria e sulla necessità di fermarsi, dall’altra lo sguardo straniante di un gatto sulle abitudini degli esseri umani. Sono probabilmente i momenti in cui la band riesce a trovare una voce più personale.
Musicalmente il disco rimane ancorato a un pop-rock cantautorale fatto di chitarre, melodie immediate e arrangiamenti piuttosto tradizionali. Si percepiscono riferimenti a quella scuola che va dal vecchio Brunori a Dente, passando per Max Gazzè, Daniele Silvestri e Dimartino. Una formula che funziona, ma che oggi può dare anche una sensazione di già sentito.
Il limite principale è forse proprio nei testi: nonostante i temi affrontati, raramente si scende davvero in profondità nei sentimenti. Le emozioni vengono raccontate e osservate, spesso con intelligenza, ma rimangono quasi sempre a una certa distanza.
Il risultato è comunque un album piacevole, equilibrato e facile da ascoltare. Gli ALMA Acoustic non cercano necessariamente di reinventare la canzone d’autore, ma costruiscono un disco sincero e coerente, che tra ironia e malinconia riesce comunque a lasciare una buona impressione.