recensioni dischi
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SAUERKRAUT  "In madness"
   (2026 )

I Sauerkraut sono una band polacca attiva dal 2019.

Dopo la pubblicazione dell’EP d’esordio “Bloody Stew” nel 2022, il sestetto ha firmato con Wormholedeath e ha fatto il suo debutto lungo con “In Madness” alla fine della scorsa estate.

La proposta musicale attinge dal metalcore e dall’alternative metal, accogliendo anche elementi tipici di un nu metal attualizzato rispetto all’epoca di massima popolarità del genere, come dimostra la presenza di tre voci.

Questa caratteristica alimenta un interessante gioco di contrasti fra diversi registri e, in generale, anche traiettorie emotive più stratificate.

“In Madness” sceglie un’esecuzione diretta, a tratti feroce, e una produzione compatta, che concede poco o nulla a tutto ciò che avrebbe potuto rendere più semplice e accessibile il sound.

Se sul piano tematico si passa da manifesti esplicitamente antimilitaristi, come l’opener “Symbol of Death” e “Silent Violence”, al tema della società del consumo (“Today’s Past”) e lo sguardo all’interiorità (“He Is”), non c’è dubbio che l’episodio centrale in termini musicali coincida con la titletrack, con un interessante innesto di fiati e aperture anche al progressive.

I fedelissimi del metal polacco possono sorridere con “In Madness” dei Sauerkraut, ma il disco ha tutte le carte in regola per superare i confini nazionali e conquistare un pubblico eterogeneo in giro per l’Europa. (Piergiuseppe Lippolis)