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AVALANCHES  "Fragile"
   (2026 )

“Fragile” è il nuovo album degli Avalanches, band francese da non confondere con l’omonimo duo elettronico australiano.

Il trio transalpino è nato a Nantes alla fine dello scorso decennio ed è formato da David Poiraudeau alla chitarra, Nicolas Bertrand al basso e Guillaume Pastemps alla batteria.

“Fragile” arriva a tre anni dall’esordio con “Megalithe” e prosegue la ricerca di un sound post rock proteso non di rado verso territori metallici, seppur figlio di un lavoro per sottrazione, con melodie quasi sempre aperte e ariose.

È la stessa band a dichiarare i propri riferimenti artistici: dai Russian Circles ai Mastodon, dai Tool ai Deftones e ai Caspian, ma senza la ricerca di tecnicismi o virtuosismi.

“Fragile” si schiude con “Eaux troubles” e il suo stato di sospensione, e prosegue con le atmosfere ora dense e ora stratificate di “Rituel”, in oltre cinque minuti sospesi fra traiettorie post rock quasi cinematografiche e soluzioni più robuste in orbita metal.

La successiva “Lune rouge” rappresenta il pezzo più immediato del disco, mentre “L’odeur de l’orage” contribuisce ad alimentare un senso di tensione che si scioglie definitivamente con i sette minuti della titletrack, la cui coda incarna l’epilogo forse meno atteso, ma anche per questo molto efficace.

“Fragile” è un album che non ambisce a rivoluzionare il genere, quanto a interpretarlo autorevolmente: l’idea paga e chiunque ami queste sonorità non farà fatica ad apprezzarlo. (Piergiuseppe Lippolis)