recensioni dischi
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ENDZUSTAND  "Macht gesellschaft"
   (2026 )

È ritornato il progetto di Ralf Röckendorf, che da solista è diventato duo assieme a Rudi: gli Endzustand.

Come raccontato in maniera molto precisa dal collega Manuel Maverna nel 2020 e nel 2021 (https://www.musicmap.it/recdischi/ordinaperr.asp?id=8060 e https://www.musicmap.it/recdischi/ordinaperr.asp?id=8395), il duo sceglie musica EBM, sigla da non confondersi con EDM (electronic dance music), bensì electronic body music; quel “body” fa tutta la differenza del mondo.

Si tratta di un'elettronica dai bassi molto spinti, originatasi nella new wave anni '80, che sposta il punk dalle band alla drum machine. DAF e Front 242 sono tra i capostipiti del genere. Uscito per Echozone, “Macht Gesellschaft” è uno sguardo cinico e sarcastico al mondo contemporaneo.

Ralf non canta, fa spoken word; sarebbe meglio dire shouted word, perché si tratta di declamazioni urlate, testi che vanno dritti al sodo, come si sente da alcune frasi che riesco a riconoscere dal tedesco: “Arbeit ohne Ziele”, lavorare senza scopo, sono le parole che aprono “Human Kapital”.

Anche se lo stile è distopico e post apocalittico, ormai possiamo tranquillamente dire che non c'è alcun elemento di fantascienza o di visione futuristica: lo sguardo è sul presente reale, mostrato con la sintesi di un sociologo e senza sconti.

E in “Die Macht”, cioè il potere, la frase che capisco più bene è “Du bezahlst”, tu paghi. È chiara la visione cupa e disincantata degli Endzustand, il cui nome d'arte già significa “stato finale”. Il duo affronta le “Fake News”, la “Trash TV” e la “Digitale Diktatur”, la dittatura digitale che si insinua in maniera più sottile nelle nostre menti rispetto alle vecchie tirannie militari.

E di queste cose Ralf Röckendorf ne sa, essendo un ex soldato rimasto cieco. Questo è uno dei rari casi in cui una persona può parlare di geopolitica e sistemi di potere ed essere presa sul serio, avendo tastato con mano la parte operativa del potere e avendone subite le conseguenze.

Questo dà spessore alle parole pronunciate sotto questa incessante tempesta industrial, laddove in bocca a uno studente ventenne di scienze politiche sarebbero suonate pretenziose. Gli Endzustand fanno del sarcasmo ma fanno ballare nel buio di un rave party con parole senza fronzoli che dicono del mondo reale. (Gilberto Ongaro)