ODONATA X-1 "Medicine sound"
(2026 )
Lo stoner è notoriamente chiamato anche “desert rock”, e unisce elementi di psichedelia a riff pesanti.
Gli Odonata X-1 fanno un passo in più: rendono l'elemento psichedelico preponderante, dilungando i riff pesanti e creando uno strano muro, duro ma non durissimo, come fosse un materiale molto resistente ma elastico.
C'è spazio anche per momenti di sola voce, che canta poche note con molta aria. La band francese definisce il proprio stile “heavy psych”. Si capisce che l'intenzione è proprio quella di perdersi in questa sonorità, e lo fa per due motivi.
Innanzitutto i brani durano dai 6 ai 9 minuti, quindi c'è da perdersi nei loro riff ripetitivi e ipnotici; inoltre il titolo dell'album, uscito per Les Disques Du Tigre, è “Medicine Sound”. Un suono che vuole essere medicina.
L'ispirazione proviene dai popoli autoctoni del Nord America, con tanto di bufalo nella copertina; intuisco che questa ipnosi abbia una valenza ritualistica. L'incanto dato dalla ripetizione dei riff serve a sviluppare il pensiero, mentre i brani stanno scorrendo.
I titoli suggeriscono dove indirizzare la mente: “Eagle”, “Land”, “Mother”, “Tribe”. C'è poi il più misterioso titolo “Taku Wakan”, ma basta una rapida ricerca per scoprire che si riferisce alla spiritualità Lakota.
Questo riferimento spiega anche l'estetica dei cori presenti, ad esempio, in “Mother”, che ripetono “eee aaa eee” su note gravi e solenni, e che tornano appunto in “Taku Wakan” intonati come una evocazione.
“Tribe” spicca tra i brani per la sua progressione quasi minacciosa; in chiusura, l'album contiene le versioni editate (accorciate) di “Eagle” e “Tribe”. Anche il nome della band poi è significativo.
Odonata è il termine scientifico che definisce la libellula, nominata in inglese nella canzone “Tribe” (“dragonfly”). Probabilmente, nel mezzo della psichedelia, la band francese ha inserito anche simbolismi non comprensibili al primo ascolto.
A voi il piacere di indossare quattro ali e volare a scoprirli! (Gilberto Ongaro)