FEDERICO CASAGRANDE "Gentle riders"
(2026 )
Gentle Riders” è il nuovo album del chitarrista e compositore Federico Casagrande.
Pubblicato al tramonto di quest’estate, il disco esce per SoundFede e rappresenta un nuovo capitolo nel percorso artistico di Casagrande, collegandosi a “Looping Mont Blanc” del 2021, dedicato interamente alle improvvisazioni per chitarra, registrato e filmato all’aperto.
“Gentle Riders” nasce ancora dalla fascinazione per gli spazi aperti e dalla loro intrinseca capacità di facilitare il contatto tra l’essere umano e la sua dimensione più profonda: in questo senso, il paesaggio si trasforma da sfondo a presenza viva, in grado di influenzare la percezione del tempo e stimolare l’immaginazione.
Deriva da questa idea l’immagine stessa del “gentle rider”: non un esploratore che conquista, quanto un viaggiatore che osserva i luoghi per cercare una relazione più autentica con sé stesso e il mondo, vivendo le sue emozioni e la sua sensibilità come occasione di trasformazione personale.
“Gentle Riders” è stato realizzato in compagnia di Etienne Renard (contrabbasso) e Stéphane Adsuar (batteria) e sul piano musicale si muove con grande agilità fra declinazioni contemporanee di jazz e traiettorie folk, accogliendo anche sfumature country e aperture cinematografiche, a tratti quasi morriconiane.
“Real Cowboys Do Cry” in apertura ed “Existentialism in the Life of a Modern Cowboy” rappresentano un po’ i manifesti artistici di un sound e del messaggio più profondo di “Gentle Riders”, ma l’acuto arriva con “Good Night Mongolia” e le sue atmosfere filmiche, impreziosite dalla presenza di Vincent Peirani.
“Gentle Riders” non è soltanto la colonna sonora di un viaggio, quanto il viaggio stesso: un disco ispiratissimo, curato nel dettaglio e contraddistinto da una grande forza melodica e narrativa. (Piergiuseppe Lippolis)