recensioni dischi
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SUPERFOKK  "Superfokk!"
   (2026 )

Superføkk è il nome di un quartetto norvegese nato nell’autunno del 2024 in un piccolo studio del Bergen Kjøtt.

Dopo i primi concerti sui palchi principali della seconda città più popolosa di Norvegia, la band ha debuttato ufficialmente alla fine di quest’estate con “Superføkk!”, un album (uscito per Fysisk Format) di soli tre brani per una durata complessiva di circa mezz’ora.

Quella di Viktor Skullerud (batteria), Eik Stavem (basso elettrico), Ole-Hellik Lobben-Seth (chitarra e synth) e August Ramstad (sax tenore e baritono, elettronica e percussioni) è una sorta di dichiarazione di metodo.

In pratica non ci sono forma-canzone né particolari concessioni melodiche, quanto un’ossessiva ricerca di improvvisazione e sviluppi all’incrocio fra jazz, noise rock, elettronica e no wave, con quasi inevitabili approdi prog.

A impreziosire ulteriormente la proposta c’è la produzione di Iver Sandøy, che già aveva lavorato all’ultimo album dei Møster!.

“Grønn”, in apertura, si presenta piuttosto stratificata, evocando in qualche passaggio i Comet Is Coming, una delle realtà più belle degli ultimi anni in orbita jazz, mentre “River Igjennom” e “Piggeple” somigliano a lunghe jam in cui la libertà creativa e il disordine che ne consegue sono le uniche vere stelle polari.

“Superføkk!” è un debutto importante: sconnesso, per nulla immediato e ostinatamente libero, racconta di una band di grande personalità e tecnicamente solidissima. Nel futuro dei Superføkk può accadere davvero di tutto: non resta che attenderli ancora. (Piergiuseppe Lippolis)