recensioni dischi
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FRANCO BAGGIANI & JOAN DE RIBERA  "Hansei"
   (2026 )

Il trombettista Franco Baggiani e il pianista Joan De Ribera si uniscono per improvvisare coi loro strumenti, tenendo a mente un concetto giapponese, quello dell'hansei.

Fagocitato e snaturato dall'aziendalese come kanban e ikigai, il termine “hansei” indica la capacità autoriflessiva di analizzare i propri errori per non ripeterli in futuro, quindi in realtà possiamo utilizzarla anche al di fuori dell'ufficio del capo esaltato che ti chiede fedeltà come un guru.

Uscito per Sound Records, “Hansei” riporta il concetto alla propria origine spirituale, per effettuare una meditazione, un'introspezione mediante il pianoforte, la tromba e numerosi riverberi ad essi applicati.

Il risultato sono sette capitoli, tutti chiamati “Hansei” con il numero progressivo accanto, dove gli strumenti a volte si inseguono, a volte vanno per conto proprio, ma senza perdere di complicità.

L'improvvisazione fa uscire dall'idea di jazz di per sé, per entrare in quella di ambient non rilassante.

A volte l'effetto è sinistro, come in “Hansei V”, “Hansei VI” e “Hansei VII”, i brani finali, dove le note tessono un'agitazione che non sembra trovare conforto, una fase altamente espressiva dell'album. In certi momenti, sembra quasi che la musica stia “chiedendo scusa”.

“Hansei” può essere la colonna sonora di una ricerca di risposte, di riflessioni solitarie e silenziose, perché rappresenta bene in suoni la focalizzazione dei dolori, il riconoscimento e la catarsi per farli uscire e liberarsene. (Gilberto Ongaro)