SALVO FERRARA "Not ordinary view"
(2026 )
Dopo l’intensa suggestione evocativa di ''Music From Myths'', Salvo Ferrara torna con ''Not Ordinary View'', un EP che conferma la sua capacità di abitare territori musicali di confine, dove la scrittura colta dialoga con l’elettronica e la dimensione cinematografica senza mai perdere coerenza narrativa.
Le sei tracce che compongono il lavoro nascono dal pianoforte, strumento che rappresenta il cuore pulsante dell’intera opera, ma è nello sviluppo successivo che Ferrara costruisce la vera identità del progetto.
Gli archi ampliano lo spettro emotivo delle composizioni, mentre gli interventi elettronici ed elettroacustici non assumono mai un ruolo decorativo, bensì diventano elementi essenziali di una ricerca timbrica raffinata e personale.
Il risultato è una musica che sembra sospesa tra memoria e contemporaneità, tra gesto umano e manipolazione sonora. Il titolo stesso, ''Not Ordinary View'', suggerisce un cambio di prospettiva, uno sguardo che cerca di superare l’ordinario per indagare paesaggi interiori più complessi.
Ferrara costruisce così un percorso d’ascolto che privilegia l’atmosfera e l’immaginazione, evitando soluzioni prevedibili e accompagnando l’ascoltatore in una dimensione quasi cinematografica.
Non sorprende, infatti, che il compositore abbia trovato una naturale collocazione nel mondo delle colonne sonore: ogni brano sembra raccontare una storia senza bisogno di parole, evocando immagini, luoghi e stati d’animo attraverso un linguaggio musicale estremamente visivo.
Ciò che colpisce maggiormente è l’equilibrio tra rigore compositivo e libertà espressiva. La formazione classica emerge nella cura degli arrangiamenti e nella costruzione delle dinamiche, ma viene costantemente filtrata attraverso una sensibilità contemporanea che rifiuta qualsiasi forma di accademismo.
Ferrara non cerca l'effetto immediato, preferendo costruire paesaggi sonori che rivelano nuove sfumature a ogni ascolto. Anche dal punto di vista produttivo, ''Not Ordinary View'' rappresenta un passo significativo nel percorso dell’artista.
La pubblicazione per Iter Research e la scelta di accompagnare l’uscita con un’edizione limitata di cento copie in vinile sottolineano la volontà di conferire al progetto una dimensione quasi artigianale, in cui l’oggetto fisico diventa parte integrante dell’esperienza estetica.
Con questo nuovo EP, Salvo Ferrara conferma il proprio ruolo tra i più interessanti esploratori della musica contemporanea d’autore italiana. ''Not Ordinary View'' è un lavoro elegante, immersivo e profondamente personale, capace di unire scrittura classica, ricerca sonora e sensibilità cinematografica in un racconto musicale che invita ad ascoltare il mondo da una prospettiva diversa.
Un disco che non cerca di stupire con effetti spettacolari, ma conquista lentamente grazie alla sua autenticità e alla ricchezza del suo universo espressivo. (Andrea Rossi)