SUPEREON "Phase I"
(2026 )
“Phase I” è l'album di debutto dei Supereon, trio norvegese fondato nell’estate di due anni fa da Martin Sandvik Gjerde (piano), Alexander Hoholm (contrabbasso) e Raymond Storaunet Lavik (batteria).
L’album è interamente improvvisato: la band ha scelto di partire da brevissimi spunti ritmici per sviluppare in tempo reale ripetizioni, variazioni e trasformazioni in grado di generare movimento e approdi sempre nuovi, sempre diversi.
Se i riferimenti dichiarati sono il minimalismo di Steve Reich e le sensibilità di Nils Frahm e Ólafur Arnalds, “Phase I” riesce a tenere insieme questi mondi senza mai apparire derivativo, in una proposta musicale che alterna momenti ritmici sostenuti, meditazione e passaggi ipnotici.
Coerentemente con l’obiettivo prefissato, “Phase I” trova la sua forza nell’interplay, non nella somma di tre voci, per quanto estremamente tecniche: da “Phase I.a” a “Drift”, nei suoi quaranta minuti, l’esordio dei Supereon scorre fluidamente nei fraseggi più essenziali quanto in quelli più corposi e ragionati.
Se gli episodi più riusciti coincidono con il lungo ma essenziale percorso di “Hold” e gli squarci di luce di “Fade”, si tratta comunque di un album che non mostra mai fasi di stanca o momenti fuori fuoco.
Supereon è un nome da tenere d’occhio da tutti gli appassionati di jazz, un filone artistico ormai sempre più solido e riconoscibile. (Piergiuseppe Lippolis)