NEWT "Prism"
(2026 )
I Newt sono un quartetto originario del bacino di Chambéry, in Savoia. Attivi dal 2019, hanno debuttato nel 2022 con l’EP “Blacklight” e sono noti anche per un’estetica particolare, fatta di luci scure e trucchi.
La band è da poco tornata con “Prism”, un EP che prosegue l’esplorazione di un sound rock anni Novanta, contraddistinto da corposi innesti pop e impreziosito dalla voce di Ann, e che s’inserisce nello stesso solco anche sul piano estetico, con l’immagine del prisma che scompone la luce nei suoi colori.
Il disco si apre con “Mirror”, costruito su passaggi tastieristici funzionali a deflagrazioni rock e “Demon”, più emotiva e stratificata, in un lungo percorso in cui la voce è ancora elemento trainante.
“Hurricane” insegue soluzioni in orbita psichedelica, mentre “Sixteen” trova nel climax finale il suo momento migliore. C’è spazio anche per una traccia bonus, “Inside”, dai suoni acustici, sottotesto perfetto per la migliore performance vocale di Ann.
“Prism” conferma alcune buone idee già sviluppate con il precedente “Blacklight”, ma non espande particolarmente la palette musicale del quartetto. I venticinque minuti circa di questo nuovo EP si lasceranno apprezzare più facilmente da chi ha già avuto modo di approcciare la produzione dei Newt e, magari, di ascoltarli dal vivo.
Per fare breccia in un pubblico nuovo e magari anche internazionale potrebbero servire lavori dal minutaggio più impegnato. (Piergiuseppe Lippolis)