THE BOXER REBELLION "The cold still (15th anniversary iTunes version)"
(2026 )
''The Cold Still'', terzo album dei britannici The Boxer Rebellion, uscito nel febbraio 2011 e prodotto da Ethan Johns, è uno di quei dischi che meritano di essere riscoperti anche a distanza di quindici anni.
Riascoltarlo oggi significa ritrovare un certo modo di fare rock, fatto di chitarre avvolgenti, melodie incisive e arrangiamenti capaci di alternare energia e momenti d’introspezione.
La voce di Nathan Nicholson accompagna le canzoni con un'intensità misurata, senza mai cercare di imporsi a tutti i costi. Una delle qualità che apprezzo di più della band è quella di lasciar parlare la musica, senza caricarla di effetti superflui.
L'album si apre con “No Harm”, che introduce le atmosfere del disco, per poi arrivare a “Step Out of the Car”, uno dei brani più immediati e coinvolgenti. Il titolo sembra quasi un invito a smettere di guardare la vita da un finestrino e cominciare a partecipare davvero. Tutto ciò, per sottolineare quante volte aspettiamo il momento giusto, le condizioni ideali e una certezza che ci permetta di fare il primo passo. Ma a volte bisogna semplicemente buttarsi, accettando anche la possibilità di sbagliare.
Con “Locked in the Basement” e “Cause for Alarm” emerge un lato più teso e inquieto, sostenuto da un suono che sa creare aspettativa senza perdere equilibrio. Sono brani che funzionano soprattutto per la capacità di costruire atmosfera lasciando, a chi li ascolta, lo spazio per trovare la propria interpretazione.
“Organ Song” rallenta invece porta l'attenzione sulle sfumature, mentre “The Runner” ci fa sentire una sensazione di movimento, quasi il bisogno di non rimanere fermi troppo a lungo. Ed è proprio quest'ultimo aspetto che mi colpisce perché andare avanti, non significa necessariamente correre, né fingere che tutto quello che è successo non abbia lasciato tracce. A volte significa fermarsi, capire cosa vogliamo davvero, e decidere cosa vale la pena portare con noi.
Nel complesso ''The Cold Still'' si muove tra indie rock, aperture melodiche e momenti più raccolti, mantenendo una buona coerenza senza rendere le tracce tutte uguali. I Boxer Rebellion dimostrano di saper lavorare sulle dinamiche e sui dettagli, costruendo un disco che non punta soltanto sull'impatto immediato, ma anche sulla capacità di farsi riascoltare.
Personalmente apprezzo gli album che mi danno la possibilità di poter trovare un significato mio in una canzone, anche diverso da quello immaginato da chi l'ha scritta. Non ho bisogno di testi che mi suggeriscano come interpretare ogni emozione e preferisco, quando la musica lascia spazio alla mia esperienza e mi permette di completare il racconto.
Questa versione iTunes per il quindicesimo anniversario, offre l'occasione di tornare su un lavoro che conserva una propria identità e che, a distanza di anni, continua a trovare il suo posto nella discografia del gruppo.
''The Cold Still'' è un album solido, curato e mai banale, capace di alternare momenti energici e passaggi più intimi senza perdere la propria direzione. Non tutte le tracce hanno lo stesso impatto, ma nell'insieme il disco funziona e restituisce bene la personalità dei Boxer Rebellion.
Un ascolto che merita di essere recuperato, soprattutto da chi ama il rock britannico costruito su buone melodie, chitarre e sostanza. Perché, alla fine, non serve reinventare tutto per lasciare il segno, ma qualche volta basta avere qualcosa da dire e trovare il modo giusto per farlo.
Voto: 8,5. (Tatiana Lucarini)