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MAURIZIO DI CHIO & NICOLA PIGNATIELLO  "Baroque flowers"
   (2026 )

''Baroque Flowers - Floreal Dialogues of Affetti'' nasce da un'idea tanto raffinata quanto ambiziosa: restituire alla musica barocca il suo naturale dialogo con le altre arti, trasformando l'ascolto in un'esperienza di contemplazione estetica e simbolica.

Il progetto di Maurizio Di Chio alla viola da gamba e Nicola Pignatiello alla tiorba va oltre la semplice registrazione di un repertorio storico, costruendo un itinerario in cui il suono incontra l'immagine secondo il principio delle Correspondances di Baudelaire, dove ogni forma espressiva rimanda a un'altra e ogni percezione diventa eco di un significato più profondo.

Il programma accosta pagine di Marais, Kapsperger, Boismortier, Marcello, De Visée e Forqueray alle nature morte floreali di artisti come Zurbarán, Caravaggio, Caffi e Ruysch. Non si tratta di un esercizio illustrativo né di un semplice accompagnamento iconografico: ogni brano trova il proprio riflesso in un fiore che ne incarna l'affetto, il moto dell'animo, la tensione emotiva.

La serenità, il desiderio, la memoria, la vanità e la malinconia diventano così elementi di una narrazione che intreccia linguaggio musicale e simbolismo pittorico. La scelta della viola da gamba e della tiorba si rivela particolarmente efficace. I due strumenti dialogano con naturalezza, alternando intimità cameristica e ricchezza espressiva.

Di Chio affronta le linee melodiche con un fraseggio elegante e meditativo, capace di evidenziare la dimensione affettiva di ogni pagina senza indulgere in sovraccarichi retorici. Pignatiello, dal canto suo, sostiene e arricchisce il tessuto musicale con una tavolozza timbrica ampia e sfumata, valorizzando le possibilità coloristiche della tiorba e trasformandola in un interlocutore pienamente autonomo.

Uno degli aspetti più interessanti dell'album risiede nella sua struttura tematica. Le cinque sezioni che organizzano il percorso consentono infatti di superare la tradizionale impostazione monografica, proponendo un ascolto fondato sulle affinità emotive e simboliche piuttosto che sulle appartenenze storiche o nazionali.

In questo contesto trovano particolare rilievo le trascrizioni per viola da gamba di opere di Kapsperger e Marcello, che ampliano l'orizzonte del progetto e ne sottolineano la volontà di rileggere il repertorio con sensibilità creativa e rigore musicale al tempo stesso.

L'aspetto più riuscito di ''Baroque Flowers'' è forse la capacità di evocare la duplice natura dell'estetica barocca. Da un lato emerge la celebrazione della bellezza, della ricchezza ornamentale e della meraviglia; dall'altro affiora costantemente la consapevolezza della fragilità dell'esistenza.

I fiori, splendidi ma destinati a sfiorire, diventano il simbolo perfetto di questa tensione tra splendore e caducità, mentre la musica ne amplifica il valore meditativo. Più che un semplice disco dedicato alla viola da gamba e alla tiorba, ''Baroque Flowers - Floreal Dialogues of Affetti'' diviene quindi un progetto interdisciplinare costruito con intelligenza e sensibilità, capace di trasformare l'ascolto in uno spazio di riflessione sul tempo, sulla memoria e sulla bellezza effimera delle cose.

Un lavoro originale che conferma come il repertorio antico possa ancora offrire prospettive nuove quando viene interpretato attraverso idee forti e una visione artistica coerente. (Andrea Rossi)