FABIO MERCURI "Arcipelago X"
(2026 )
Le canzoni sono racconti, sfoghi, inni all’amore, ma anche esperienze e, su quest’ultimo focus, si concentra fortemente l’epicentro del nuovo album di Fabio Mercuri “Arcipelago X”, quasi fosse una concept-opera.
Erano 10 anni che aspettavo un nuovo full-lenght, dai tempi del bellissimo “Progetti per il futuro”, perché in Mercuri ho subito captato la modernità ed una cifra eclettica. D’accordo, nei due lustri che sono trascorsi, ci ha regalato una manciata di singoli ma… un album ha tutt’altro fascino!
Negli otto brani presenti, tendenzialmente in modalità ballad, spiccano “Sapere già tutto”, “Comunque vada” ed “Epoca” per l’elegante soffio narrativo che rinfresca tanto i suoi spartiti, mentre è probabile che “Cambia l’ottica” sia, per il Nostro, un episodio chiave per ritrovare la convinzione di tornare a pubblicare sulla lunga distanza: chissà… forse solo fantasie di chi scrive.
Cheto e rassicurante, il singolo “Un arcipelago” espone in vetrina un tocco autoriale sopraffino, mentre “Figli di nessuno” splende con raggi etno-pop ed un’aere d’avanguardia. Invece, in tutta sincerità, punterei su “Solo noi” come potenziale secondo estratto, poiché vige un bel tessuto indie, elettrizzato con misura e discrezione, mentre apprezzo (non poco) la scelta di inserire tocchi di flauto nella cornice di “Un’altra estate” per darle un risalto insolito e luminoso.
Solo dopo aver seguito i testi, si realizza che l’Arcipelago X di Mercuri accomuna tanto tutte le anime del mondo, tese a gestire le proprie esperienze con fisiologiche varianti, ma animate dal fervore di condividerle per sentirsi meno soli e dare più senso ad una vita destinata, banalmente, ad un egoismo vano ed isolante se non si adotta, nel cuore, un deciso cambio di rotta verso l’unità globale.
Disco di classe, davvero! (Max Casali)