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BBIIAANNCCOO  "Garden 22:44"
   (2026 )

Ambient, elettronica, field recordings, basso elettrico e... collettività. Cosa c'entra l'ultima parola?

BBIIAANNCCOO, al secolo Davide Bianchera, ha realizzato un lavoro personale e solista che però è nato fin dall'inizio come collaborazione con altri sette artisti. Ha chiesto a sette colleghi di realizzare per lui un piccolo frammento sonoro, ispirandosi ai termini “kaos” e “kosmos”.

Poi BBIIAANNCCOO ha preso questi frammenti, li ha destrutturati e ricostruiti secondo una propria direzione, e a ognuno di questi esperimenti ha dato un titolo e il nome dell'artista che ha contribuito col frammento originale.

È così che è fatto l'album “Garden 22:44”. Inizia con “Amygdala”, realizzata col contributo di Tyl, che è una febbrile atmosfera onirica.

“Mandibula”, creata con Stromboli, è invece un fondo sonoro che definirei “lynchano” (perché mi ricorda le musiche di “Inland Empire”), e qui è significativo anche il videoclip, realizzato dallo stesso Bianchera in stop motion, con protagoniste le forme realizzate con un filo di ferro, e gli sfondi psichedelici ottenuti dalle esplorazioni a microscopio di suo figlio di 9 anni.

“Eternebre” è un featment con Destroy Dubai, e qui, tra trilli di mandolini e sgocciolii elettronici, ci sono anche frammenti cantati. Poi è il turno del contributo di Loris Cericola, che porta BBIIAANNCCOO a realizzare “Paracetamolotov”, che a dispetto del titolo non è un'esplosione, ma una continua attesa, una suspense spinta dal ritmo lento del beat, ma condita da rumori allarmanti.

Chi ha registrato e masterizzato l'album è Sebastiano Confetta, in arte Elleffesse, ed è lui a fornire il successivo frammento per il brano “Qamar”, che procede su lunghe note che arrivano e sfumano piano (fade in e fade out), almeno prima che non compaia un battito a distorcere ritmicamente le aspettative. Il ritmo è ipnotico ma destrutturato, non crea volontariamente un groove.

L'andamento sempre più distorto viene contraddetto a metà brano, dove parte un arpeggiatore solitario, dal suono azzurro e gelido. Con Iron Cvlt, BBIIAANNCCOO dà vita ad “Atropine”, brano dove i bassi pulsanti incontrano un beat che contiene un rumore a 8 bit, assieme ad altri battiti più tridimensionali.

“Red Carp”, con Giorgio Montebello, è un altro mondo oscuro a sé, come lo sono tutte le tracce. Qui però la tensione sale alle stelle, sembra un incubo, un “budino in technicolor” (cit.), chiuso da una voce giapponese infantile.

E infine, dopo le tracce realizzate con i sette collaboratori, arriva l'ottava traccia: “Loop Pool”, che somma tutti i contributi in un puzzle bello carico di suoni, sempre però destrutturati. Il rumore a 8 bit, le atmosfere oniriche e lynchane ecc... tutto torna e cambia significato musicale.

Come suggerisce il titolo palindromo, a metà brano va tutto in reverse, tornando indietro e terminando al punto iniziale. In questo “Garden 22:44” emerge un desiderio di simmetria, di mettere ordine al caos dell'universo, senza però negare la sua natura entropica.

Il caos è solo apparente, e la complicità di Tyl, Stromboli, Destroy Dubai, Loris Cericola, Elleffesse, Iron Cvlt e Giorgio Montebello è fondamentale per rendere BBIIAANNCCOO un catalizzatore di diversi impulsi, che li mette in un ordine e ne inventa un senso. (Gilberto Ongaro)