recensioni dischi
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HATTORIHANZO  "Occhi rossi"
   (2007 )

Gli HattoriHanzo nascono ad Alessandria nel gennaio 2004. In questi 3 anni e mezzo non hanno decisamente perso tempo, se è vero (ed è vero, credetemi) che questo "Occhi rossi" è in assoluto uno dei dischi più centrati, promettenti e completi che ci siano giunti in redazione da parecchi mesi in qua. Rock, o meglio new wave, su testi rigorosamente in italiano, testi belli e poetici, per nulla dissonanti rispetto alle note tirate e coinvolgenti. Dopo la loro vittoria nel 2005 a Rock Targato Italia, ed alle conseguenti partecipazioni ad Arezzo Wave, Cornetto Free Music Festival, Heineken Jammin’ Festival Contest e M.E.I. (Meeting Etichette Indipendenti), c'era parecchia attesa per l'uscita di questo disco. Spesso troppe attenzioni preventive determinano un po' di delusione. Per nulla, stavolta. Brontolii pop su una base rock pulsante e su una ritmica precisa, con frequenti e volute dissertazioni a base di blues e persino di soul. "Sangue vivo" è splendida: "Adesso che sei solo un buco che passeggia...", e via immagini di vite precarie, di noia e riscatto, su suoni persistenti e perfetti. "Quello che vorrei" è un pezzo che farebbe gola a ben più quotate bands nostrane (no nomi, please): "Quello che vorrei è solo un'opinione migliore di me, migliore di te, migliore di noi...". In barba ad un nome un po' ostico (a meno che non siate fans sfegatati di Quentin Tarantino), gli HattoriHanzo faranno molto parlare di se'. Ed è un bene. (Andrea Rossi)