recensioni dischi
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THE MONKEES  "More of the Monkees"
   (1967 )

Gruppo americano esploso sin dal primo disco (LAST TRAIN TO CLARKSVILLE) e indicato come la risposta americana ai Beatles (non certo per inventiva e capacità artistica ma per mania collettiva), comunque un tipico gruppo da sala d'incisione, i Monkees riescono a fare centro nuovamente grazie alla convincente I'M A BELIEVER. Numero uno in America e numero uno in Inghilterra, senza elencare gli svariati paesi in cui i Monkees sono arrivati alla prima posizione: il 45 giri è disco d'oro ancora prima di uscire con ben 1.300.000 copie prenotate in anticipo. In Inghilterra il primo singolo non andò tanto bene ma grazie al loro tour inglese e alla serie di telefilm che li vede protagonisti, Peter, Mike, David (l'unico inglese del gruppo) e Mickey riescono a vendere tonnellate di dischi a 45 e 33. Con i due singoli successivi e l'LP riescono a guadagnare 300 mila dollari a cranio e appena arrivati a Londra i Beatles, incuriositi da tutto questo clamore attorno ai monacelli (la traduzione del loro nome in italiano) vogliono conoscerli. Anche il loro primo 33 prima ancora di uscire raggiunge la quota di 450 mila copie vendute a scatola chiusa. MORE OF THE MONKEES contiene anche la sigla della loro serie tv, THEME FROM MONKEES. Ma quello che piace al pubblico è la varietà di stili in questo primo long playing. Dal country western di PAPA JEAN'S BLUES ad un anticipo di bubblegum music (praticamente la inventano loro) con TAKE A GIANT STEP che sarà reinciso anche dai gruppi della Kamasutra, casa nota per essere leader nel genere. C'è il folk alla Donovan (I WANNA BE FREE) e la voglia di provare con canzoni in stile Detroit Sound (TOMORROW'S GONNA BE ANOTHER DAY). Il loro sound è sempre piacevole, fresco e senza complicazioni. Si sente moltissimo l'influenza dei Beatles sebbene il loro periodo di riferimento ai quattro di Liverpool non sia quello di REVOLVER ma quello di A HARD DAY'S NIGHT ed HELP. LET'S DANCE ON, altro brano incluso nell'album, sembra davvero una rivisitazione di TWIST AND SHOUT con arrangiamenti naturalmente più moderni. Tornando a I'M A BELIEVER, ed al loro successo nelle classifiche italiane, si deve dire che è una bella canzone, molto molto orecchiabile. Una ballata beat dalla facile melodia. Troppo perfetta per non essere un successo di queste dimensioni. Comunque per chi non sapesse di quale canzone si stia parlando, basta dire che Caterina Caselli la incide in italiano, assicurandosi un successo che si porterà dietro per tutta l'estate, SONO BUGIARDA. Ma la cosa che fa più impressione è che sebbene il singolo della Caselli sia stato già ascoltato varie volte in tv (era la sigla di DIAMOCI DEL TU), a fare l'esordio in classifica da noi per prima è la versione originale, quella dei Monkees. Mentre solitamente le versioni originali vendevano molto meno rispetto alla versione italiana (se fatta bene, s'intende). Anzi il più delle volte venivano proprio segate, commercialmente parlando. I'M A BELIEVER per i Monkees è però già storia vecchia perché alla fine di marzo è uscito il loro nuovo singolo intitolato A LITTLE BIT OF ME, A LITTLE BIT OF YOU, scritto anch'esso da Neil Diamond, lo stesso autore della precedente canzone. (Christian Calabrese)