recensioni dischi
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FRATELLI CALAFURIA  "Musica rovinata"
   (2011 )

''Musica Rovinata'' all'inizio voleva essere del pop fatto sbagliato, con gli avanzi e le cose che non si dovrebbero usare per farlo, guardato da un'angolazione da dove non si dovrebbe guardare. Allora, come spiegano gli stessi artisti, ''ci siamo appassionati alle cose sbagliate e brutte, le inquadrature sbagliate, i cd incantati, i dischi rotti, le chitarre rotte e i denti rotti. abbiamo fatto un bel poĺ d'esercizio e poi abbiamo scritto le canzoni, che alla fine non sono mica venute fuori come ci aspettavamo. Poi ci si Ŕ ritorto tutto contro e abbiamo iniziato a guardare i dettagli come maniaci, a sistemare e pasticciare di qua e di lÓ una cosa che era giÓ perfetta e quindi l'abbiamo rovinata per davvero''. Anche se ''Musica Rovinata'' risulterÓ pi¨ 'chitarristico' e 'pop' dell'ep che l'ha preceduto, la stesura di quasi tutti i brani Ŕ stata lavorata a strati, in maniera 'collagistica'. Moreno Ussi de Lacrisi ha suonato la batteria in sei brani, in altri tre i tamburi sono di Giulio Ragno Favero, nel brano ''Tropicale'' scrive, canta e brilla Jacopo Dargen D'Amico. Il resto l'hanno fatto tutto i due fratelli. I testi sono pieni di citazioni, alcune riverenti altre meno, parlano come al solito di quello che vuole l'ascoltatore. BasterÓ una manciata di riferimenti in ordine alfabetico: amore, cassette, cose complicate, disordine, disastri, giallo, luoghi comuni, milano, radio fm.