recensioni dischi
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COLDPLAY  "Mylo xiloto"
   (2011 )

Ed ecco, dopo tre anni dall'ultimo lavoro musicale “Viva la Vida”, il quinto album di una delle più grandi band del pianeta: i Coldplay, con ''Mylo Xiloto''! L'album, uscito il 24 Ottobre, ha riscontrato un notevole successo tra i fans ma anche dure critiche da parte di una buona fetta di pubblico; prodotto in collaborazione con Brian Eno, ''Mylo Xiloto'' è stato indicato nelle interviste come ''LP5''. Il genere musicale dei Coldplay è molto particolare; il gruppo appartiene al rock alternativo, dominante soprattutto nei primi 3 album, ma con l'arrivo di ''Mylo Xiloto'' (dopo una serie di metamorfosi che già iniziavano a notarsi con “Viva la Vida”) sono riusciti ad accostare diversi generi musicali e mescolarli insieme per creare uno stile musicale del tutto originale, e ancora una volta sono riusciti a stupirci con la loro coloratissima ma anche malinconica musica; il disco si apre con una piccola introduzione strumentale che riprende il titolo dell'album, che, dopo mezzo minuto, si lega quasi inaspettatamente a “Hurt Like Heaven”, pezzo molto ritmato a cui fanno da sfondo un'esplosione sintetica di tastiere e riff di chitarra orientaleggianti. Segue il secondo singolo dell'album (del primo ne parleremo più avanti) intitolato “Paradise”; Chris Martin, leader della band, ha affermato che per la creazione di questo e di alcuni pezzi presenti nell'album si sono ispirati all'album del Blur del 1991 intitolato “Sing”. Effettivamente “Paradise” ricorda per certi aspetti alcune sonorità e atmosfere dei primi anni dei Blur. A questo punto l'album prende fiato con “Us Against the World”, pezzo acustico che, tra i brani di Chris Martin, non manca mai. Segue l'altro singolo (il primo) che è stato presentato dalla band nel mese di Maggio con una serie di indizi (video e immagini) che presentavano un susseguirsi di parole e frasi, “Every Teardrop is a Waterfall”, che sicuramente rappresenta uno dei brani più belli dell'album con i suoi synth iniziali e il tempo scandito dai colpi di cassa, il tutto arricchito da chitarre ritmiche e soliste. Inoltre la band ha registrato alcune canzoni in una chiesa a nord di Londra, utilizzando un approccio più acustico. Un brano duramente criticato è stato “Princess of China”, dove Chris Martin duetta con la neo-reginetta del pop Rihanna; da molti è stato giudicato come la canzone peggiore dell'album, basata su tipici beat R/B e una valanga di synth adatti alla musica che in genere si balla in discoteca! Probabilmente il frontman voleva qualcosa di più alternativo nel suo nuovo album, e coinvolgere il maggior numero di teenager! Il disco prende una risalita nelle ultime due canzoni “Don't Let it break your Heart” e “Up With the Bird”, che sicuramente dal vivo saranno decisamente più coinvolgenti. (Fabrizio Randazzo)