recensioni dischi
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NOHAYBANDATRIO  "Nohaybandatrio"
   (2012 )

Trio sulla carta, sestetto nell’orecchio. Senza cliché di genere, senza imbriglianti confini di stile e sterili virtuosismi: è un concetto ben preciso quello che il Nohaybandatrio costruisce nel suo ultimo lavoro. Si butta nella parte più capricciosa del groove e ne esce solo quando spontaneità e divertimento ne modellano un suono che sia a sua immagine e somiglianza, cioè multiforme, trasversale e sopra le righe. Un’improvvisazione sporca, controllata e poi lasciata senza guinzaglio: un entusiasmante fluido che inonda di suoni tipicamente anni ’70 con il portamento del rock noise più intransigente, mentre suoni e visioni del cinema ne intessono una cornice perfetta. ''Nohaybandatrio'', terza uscita discografica per l'omonima band dopo “Tsuzuku” (2006) e “Il Seme” (2009, con ospiti come Neo, Squartet, Eskimo Trio, Thrangh e Antonio Jasevoli Tie Trio), enfatizza le dinamiche della musica del gruppo, pondera finemente gli arrangiamenti e lascia a piede libero la fantasia visionaria di chi ascolta. Ad arricchire il disco, registrato live in studio, la presenza di quattro special guest di grande fama che con la loro collaborazione supportano il progetto anche nei concerti: Francesco Bearzatti (miglior musicista europeo nel 2011) al sax, Giovanni Falzone (Luciano Berio, Vladimir Jurowski, Luciano Pavarotti, Maria Giulini, Riccardo Chailly, Yutaka Sado) alla tromba, Massimo Pupillo (Mike Patton, Zu, Ardecore, Black Engine) al basso elettrico, Enrico Gabrielli (Afterhours, Capossela, Mariposa, Calibro 35, Mike Patton) al clarinetto basso e al flauto contralto. ''Nohaybandatrio'' è prodotto da Megasound e distribuito da Goodfellas/Warner/Zebralution.