recensioni dischi
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RIGOTTO  "Uomo bianco"
   (2012 )

"L'Uomo Bianco è l’uomo della civiltà occidentale, in senso molto allargato. È l’arrogante amministratore del pianeta, o almeno uno dei più esosi. Sono bianco, quindi con imbarazzo riconosco di essere io stesso l'Uomo Bianco". Non usa mezzi termini Paolo Rigotto per presentare il leitmotiv del suo nuovo disco: ''Uomo Bianco'' è infatti un atto d'accusa - demenziale più che vibrante, pungente più che solenne - nei confronti della cività occidentale, dei suoi nuovi simboli, dei suoi disvalori e del suo bianco protagonista. 12 canzoni che usano il sarcasmo e la provocazione come chiave di lettura di un mondo in disgregazione: come sostiene l'autore, sono "piccoli esorcismi, un mio personale requiem a lieto fine per una civiltà apparentemente agli sgoccioli". Paolo Rigotto è una personalità estremamente interessante, che ha fatto dell'eclettismo la sua personale direzione musicale. Batterista della Banda Elastica Pellizza, dei Syndone e di altre formazioni e artisti ai quali presta la sua professionalità di drummer, Rigotto torna a un anno di distanza dal suo felice debutto "Corpi celesti", ed inaugura anche la sua attività come produttore, con il suo Freakone Royale (studio) ed a breve sarà in uscita la sua prima produzione, l'album degli Attitude, hard rock band dalla provincia torinese.