recensioni dischi
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THE FUNERAL SUITS  "Lily of the valley"
   (2012 )

I Funeral Suits vengono da Dublino, Irlanda, e suonano rock. A volte il loro rock oscuro, minaccioso, intenso e monolitico. Altre volte pieno di vita, energico e adrenalinico. La bella e la bestia combinate in una gloria schizofrenica, una dualit che pone i Funeral Suits in una posizione diversa rispetto a tutte le altre band. Il loro album di debutto, "Lily of the Valley", stato prodotto da colui che ha messo mano ai suoni dei Blur degli Smiths, il produttore Stephen Street, pubblicato dall'etichetta indipendente irlandese Model Citizen, ha conquistato d'improvviso il mondo e tutti coloro che l'hanno ascoltato. Dopo l'ottima ricezione dei primi EP ad edizione limitata, la band ha pubblicato il suo primo singolo "Colour Fade" per la londinese Friends vs. Records nel 2011, una canzone che subito entrata in rotazione nelle scalette dei popolarissimi conduttori radiofonici d'oltremanica Zane Lowe, Steve Lamacq e Huw Stephens, assieme al secondo singolo "Health". La band stata poi in tour con nomi del calibro di Franz Ferdinand, Passion Pit, The Maccabees e Local Natives e ha partecipato a festival internazionali come l'SXSW, il Great Escape e il Festival di Leeds e Readings, per arrivare poi a firmare per la Model Citizen. Accolto positivamente da critica e fan, l'album ha permesso alla band irlandese di completare ben tre tour inglesi nel 2012, e lo spettacolare video del singolo "All Those Friendly People" ha superato abbondantemente il milione e mezzo di visualizzazioni su Youtube, divenendo un caso mediatico. "Hands Down" l'ultimo singolo dei Funeral Suits, che ha seguito le orme del predecessore ed stato ugualmente ben accolto da pubblico e critica, e continua ad essere proposto da tutte le principali radio inglesi ed riuscito a sbarcare anche in America, nel circuito delle college rock radio.