recensioni dischi
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GUMBALL  "Revolution on ice"
   (1994 )

La mente celata dietro il moniker Gumball è Don Fleming, figura minore (ma nemmeno poi tanto) dell'intellighentia musicale statunitense, legato a filo doppio - e non solo da un punto di vista delle conoscenze personali - con certa colta post-new-wave dei nineties. Amico di Thurston Moore dei Sonic Youth, insieme al quale diede vita al side-project dei Velvet Monkeys in compagnia di J Mascis dei Dinosaur jr, Fleming esplora con apparente candore i territori ingannevolmente innocui della pop-song made-in-usa drogando canzoni dalla struttura falsamente regolare con robuste iniezioni di trucchi del mestiere. Il risultato è una eterogenea sequenza di pezzi disturbati da variazioni infinitesimali su un tema mainstream, con bislacche incursioni in area-Pavement (ne è un esempio la costruzione del chorus nell'opener "Revolution on the rocks") ed assortite soprese ritmiche ed armoniche ("Breath away" col suo incedere cupo o "Trudge" col suo campionario di espedienti sonici) difficili da individuare ad un ascolto distratto. Album più complesso di quanto appaia, anche se non ai livelli dei fratelli maggiori Sonic Youth, dai quali li separa una tendenza allo sperimentalismo ridotta a piccoli espedienti e non già all'approfondimento concettuale della materia. (Manuel Maverna)