recensioni dischi
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SUNNEVA  "We are trees"
   (2014 )

"Un uomo che vive nei boschi Ŕ come un albero raro, perchŔ i suoi giorni sono foglie al vento e la sua speranza un fiore che sboccia, il suo amore una radice selvaggia che lo nutre di nuova luce, le sue ferite sono frasi intagliate, le sue ferite sono cuori intagliati". Non c'Ŕ modo migliore per presentare ''We Are Trees'', il disco d'esordio di Sunneva: la giovane formazione napoletana lascia il sole e la visceralitÓ partenopee per addentrarsi nel folklore nordeuropeo, vagando tra alberi, lunghe ombre, nuovi cicli vitali, musiche lente, dilatate, malinconiche e agrodolci. Sunneva Ŕ il progetto ideato da Stefano Pellone, polistrumentista proveniente dall'hardcore e ora approdato a una musicalitÓ pi¨ evanescente e impalpabile, tra post-rock e indie-folk, con una particolare attenzione all'abbraccio tra strumenti acustici ed elettronici. I sei brani di ''We Are Trees'' rivelano vari riferimenti, dai Motorpsycho a Bon Iver, dai Sigur Ros a Anthony And The Johnsons: un sorprendente mÚlange sonoro figlio delle influenze dei cinque membri del gruppo, una line-up affiatata ed evocativa. Partecipano insieme a loro musicisti molto attivi nel panorama partenopeo, provenienti dalla scena jazz (Jack D'Amico, Ron Grieco, Marco Castaldo), indie (Luca di Maio, fondatore dei rimpianti Insula Dulcamara) ed elettronica (Fabrizio Somma, in arte K-Conjog). In nome delle collaborazioni che rendono Sunneva un progetto pi¨ che una semplice band, le illustrazioni sono realizzate da Rinedda, poliedrico visual artist che opera tra Napoli e Berlino. ''We Are Trees'' Ŕ pubblicato con licenza Creative Commons, e distribuito da Audioglobe.